Salgono le polemiche sulla nuova riforma della scuola del ministro Gelmini.
Una delle argomentazioni contro di essa è che gli istituti tecnici verrebbero declassati a scuole “di serie B”.
Chi di voi ha fatto il liceo? Su le mani! Dai diciamoci la verità, mi spiace per gli amici carpentieri ma è evidente che noi liceali ci siamo sempre sentiti di serie A, la puzzetta sotto il naso ce l’abbiamo sempre un po’ avuta, e forse inconsciamente ce ne siamo sempre in fondo un po’ vantati!
Per esempio c’è mio cugino che oggi fa l’elettricista e guadagna quattro volte quello che guadagno io da dipendente (inoltre non paga le tasse, ma mi dice che in Italia si usa così e io mi fido), ma intanto finché eravamo giovani per anni ho fatto il grosso citando Platone e ho alimentato i suoi complessi di inferiorità perché non riusciva a capire.
D’altronde, fare il liceo porta alcuni innegabili privilegi a chi ha il culo di poterlo fare, e magari la lungimiranza di non farsi segare il primo anno finendo
a) a fare il cameriere (se il papà non ha soldi) o
b) in qualche bella scuola privata (se il papà ha i soldi) a fare quattro anni in uno in cui stranamente si comincia ad prendere 8 in tutte le materie dove alla scuola pubblica si aveva 3, ma si sa, è perché “là i professori non mi capivano” (“Certo.”)
Dicevamo dei privilegi di noi (ex) liceali. La facilità di accesso alla maggior parte delle università è una nostra prerogativa, e su questo gli istituti tecnici possono tutto sommato solo succhiarcelo (se mi concedete questa finezza), un po’ per luogo comune, un po’ perché come diceva sempre la preside:
Il liceo prepara all’università perché ti apre la mente.
O meglio, nella maggior parte dei casi te la riempie di nozioni di cui all’università te ne farai poco o nulla se non altro perché te le sei già dimenticate.
Ma il problema non è questo, è che alcune rimangono!
E non se ne vanno neanche se fai il voodoo!
Ci sono cose che nei secoli strati e strati insegnanti vecchi bavosi hanno inculcato nelle menti di noi liceali, e noi abbiamo fatto di tutto per dimenticarle, ma niente, ritornano: inconsapevolmente nelle conversazioni che facciamo, quando leggiamo sul giornale qualcosa che ci ha a che fare, quando vogliamo conquistare una tipa sembrando colti, sul lavoro.
Non ce ne libereremo mai, come se i nostri neuroni fossero marchiati a fuoco, rassegnati a portare nel cervello questo pesantissimo fardello di saccenza, pronti a sbatterlo in faccia al primo che passa.
Io ad esempio ho fatto molta fatica a prendere la patente perché avevo già la memoria piena e andavo in errore!
A questo punto non mi resta che fare outing. Deframmentare la mia matassa grigia, vomitare su queste pagine l’angoscia che mi attanaglia, affinché ne siate testimoni:
- Gallia est divisa in partes tres.
- Spero, promitto e iuro vogliono l’infinito futuro.
- Rette parallele tagliate da una trasversale formano angoli alterni interni uguali.
- Fidia riconduce l’arte al filone storico.
(qualunque cosa ciò possa significare) - Secondo Talete (noi taliamo, voi talete) il principio di tutto era l’acqua.
(Mentre secondo l’immaginario porno il principio di tutto è sempre un pompino; la fine innegabilmente un cumshot) - Su qui quo qua l’accento non ci va.
(e nemmeno su Paperoga) - Tu quoque, brute fili mi.
(“Tu fai il cuoco, brutto figlio mio”) - Kant scrisse la “Critica della ragion pura” e la “Critica della ragion pratica”.
(ecco, vedete, NON HO IDEA di cosa dicesse il pensiero di Kant, neanche vagamente, non credo di averla mai avuta peraltro, però so questa cosa, e la saprò per sempre, E QUINDI?)





Ieri al Grande Fratello è uscito Daniele che dopo aver dormito per tutto il tempo che è stato dentro la casa, una volta trovatosi in studio ha rotrovato tutte le energie ed ha appostrofato Veronica con le seguenti fantastiche parole:” Ma vai a fare i film porno!!!”
Sabato mentre giocavo una partita di campionato amatori cercavo di richiamare i miei difensori idioti, nel mentre sono stato sommerso dal frastuono delle campane di una cazzo di chiesa nelle vicinanze.
…lo so che i lettori del Pentolone sono degli intellettuali di un certo livello, però cari amici vi devo chiedere un favore.
Questa teoria con il suo solito bel grafico, asserisce in parole povere, per fare un esempio, che se uno mangia una crostata troverà molto più soddisfacente la prima fetta della seconda, si insiste poi dicendo che questa teoria va bene per tutto, la prima scopata meglio della seconda, il primo programma SKY meglio del secondo e così via….
