Dopo tante cazzate torniamo a parlare di libri
I verinomi e il libro più smaccatamente autobiografico di Andrea De Carlo, ancora più di PuraVita, il ‘road movie su carta’ in cui un padre scopriva in maniera ironica, dolce e appassionatadurante un viaggio in Francia il divario generazionale che lo divideva dalla figlia adolescente.
In questo romanzo, lultimo della sua produzione, De Carlo racconta di un periodo della propria giovinezza, lidea una serie di interviste finte a grandi nomi del rock organizzate con un amico che nel momento in cui si concretizza, da ragazzata diventa la base di partenza per una svolta decisiva nelle loro vite.
Lo stile è quello a cui De Carlo ci ha abituati in questi anni, scorrevole e liscio, preciso nelle descrizioni, che sicuramente rende la storia adatta ad una sceneggiatura di un film per il modo ‘cinematografico’ incui viene narrata.
Il consueto coraggio con cui lautore mette in gioco se stesso nei suoi protagonisti porta ad identificarsi con essi e con le loro contraddizioni; a rincorrerli; a sentirne pensieri e incertezze. In sostanza, il solito De Carlo, e questo basta per giustificarne la lettura.