Archivio di Ottobre, 2003

Anche nel primo novecento le ragazze se la tiravano

Il cuore altroveSe riuscite a districarvi tra le 45 copie di commediole spazzatura che sicuramente infesteranno ilvostro Blockbuster di fiducia, forse avrete la fortuna di imbattervi in questo film piccolo e dimesso, recitato sottovoce, ma ben recitato, tanto da rischiare di essere candidato allOscar di questanno.

In Il cuore altrove di Pupiavati troverete un sorprendente Neri Marcoré e il solito bravissimo Giancarlo Giannini, in una storia tragicomica di inizio secolo dove un professore romano scapolo e un po tonto (Marcoré) viene spedito a Bologna dal padre (Giannini) con la missione di trovare a tutti i costi una donna da sposare, e si innamora disgraziatamente di una bellissima e un po troia ragazza cieca. Non per tutti; se piace il genere, da vedere tutto dun fiato.

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Il problema delle pensioni

Il nonno arzillo

Guardate che non è che non nascono più bambini, è che i vecchi stanno troppo bene! Basta vedere sugli autobus! Dal dottore! Ovunque! Siamo circondati.

Non siete convinti eh? Okay prendiamola per un altro verso (che so, quello della capra: beeeeeeh):
Alcuni sostengono che il problema della nascita zero nasce dal fatto che si gioca alla Playstation anziché trombare. Secondo me invece è solo la logica conseguenza dellannosa questione di quelle che non te la danno.
O del fatto che quei diavolo di zainetti costano una cifra! Parliamone. Volete più contribuenti? Abbassate il costo degli zainetti e delle merendine. Questi grassi paffuti bambocci del cazzo devono stare a dieta e assumere una postura decente senza pesi da miniera sulle spalle. Quando andavo a scuola io, cera il sussidiario (fantastico, conteneva un po di tutto, una specie di Manuale delle Giovani Marmotte, però con dentro cose utili) e il libro di lettura. Fine!!!!
Adesso abbiamo il libro per linsegnante di sostegno, il libro di sostegno per linsegnante dellinsegnante di sostegno… non è che abbiamo anche troppi professori? Vai ragazzi continuate a iscrivervi a lettere che trovate lavoro sicuramente! :D

La mamma della mia prima morosa, ex professoressa di educazione tecnica (se cercate sul dizionario trovate la definizione ‘materiainutile che nessuno sa perché venga insegnata’) a quarantanni secchi è andata in pensione eoggi festeggiamo i 10 anni da cui io e mio papà (56 anni secchi) stiamo pagando felicemente con i nostri contributi le sue lezioni di tennis.

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I fratelli Coen non ne sbagliano una

Che titolo del cazzoRagazzi, dimenticatevi dellennesimo vergognoso assurdo titolo imposto dalla distribuzioneitaliana e fiondatevi al cinema a vedere Prima ti sposo e poi ti rovino (pensate che in originale si chiama Intolerable cruelty) perché secondo meè la più bella commedia in assoluto degli ultimi anni.
Come in ogni loro film,ogni personaggio dei Coen è un film a sé stante: tratti caricaturali, macchiette che ti rimangono impresse per giorni e ti fanno ridere di nuovo ogni volta che ci pensi.

La trama è solo un pretesto per mettere quindi insieme ciò che i Coen sanno meglio fare: rendere strepitosa linterpretazione del protagonista (un Clooney ai suoi massimi livelli, cioè quelli comici) e dei personaggi di contorno, e condire il tutto con tempi comici perfetti. Bellissimo! E ve lo dice uno che in genere non va pazzo per le commedie.

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Il famoso "è meglio il libro"

The DreamersFinalmente sono riuscito a vedere TheDreamers di Bertolucci e devo dire che, inaspettatamente, il libro è migliore del film, anche se non mi fido molto quando dicono che sia stato il film a essere tratto dal libro, e non viceversa.
Pur se girato con maestria encomiabile (daltronde è Bertolucci), a metà la trama del grande schermo si discosta decisamente da quella dellomonimo su carta, che fino a quel punto aveva seguito quasi pedissequamente, e prende un binario tutto suo che a mio giudizio non porta da nessuna parte.

Infatti se nel libro i protagonisti trombano, cagano econtestano, nel film trombano meno (solo accennata la bisessualità dei due ragazzi, mentre nel libro Theo si ingroppa Michael spesso e volentieri), cagano meno (come se Bertolucci avesse voluto rappresentare una versione molto più edulcorata della perversione dei tre ragazzi, con in più un deciso di moralismo qua e là nelle parole di Michael che nel libro assolutamente non cè) e contestano in maniera diversa.
Quello che stupisce infatti è che è proprio la caratterizzazione dei personaggi ad essere diversa: nel film Michael è un pacifista convinto e coerente, e infatti il finale è rappresentativo di questa differenza sostanziale di pensiero tra i due francesi e lamericano; nel libro partecipa attivamente ai fatti del maggio 68 e fa anche la fine che chi ha letto il libro sa. Nel film Isabelle (grossa fica) è molto più fragile, più innocente e più morbosamente legata al fratello che nel libro.

In sostanza, è come se Bertolucci avesse voluto raccontare una storia simile ma nettamente differente come morale e svolgimento. Bello sì, ma con riserva.

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Il vecchio Mike

L inossidabileA Mediaset hanno un problema: Mike Buongiorno non muore.
In virtù di questo fatto, i dirigenti si vedono costretti ogni anno a prolungare di 12 mesi lagonia della Ruota della fortuna, o ad inventare un Cantanapoli o un Suona Salerno da far presentare all’ottuagenaria cariatide immortale che pesa sui bilanci aziendali come un macigno.
Tutto nacque dieci anni fa, quando qualche buontempone nel consiglio di amministrazione, facendo il gradasso con gli altri, scommise che avrebbe rinnovato un contratto ventennale a Mike (allora già novantenne), ‘tanto trapochi mesi schiatta e così almeno nel frattempo non rompe i coglioni’.
S’è visto come è andata: il dirigente fu licenziato, mentre il vecchio Mike alle soglie del 2004 prospera felice e scopa gagliardo veline puttane in cerca di notorietà. Dopodiché toglie loro ogni diritto di parola e le mette per tutta la vita a girare caselle enormi raffiguranti lettere dell’alfabeto.

L inossidabileUna sola di esse è riuscita ad affrancarsi da questa moderna crudele forma di schiavitù:è Miriana Trevisan, che dopo dieci (quindici?) anni di Ruota è riuscita finalmente a racimolare il gruzzolo per ricomprare la propria libertà e assumere lo stato di liberta (schiava liberata).
Ancora incredula, ha esclamato: ‘cazzo faccio adesso, visto che non so fare niente?’
Anzi, in realtà ha detto ‘czz fcc dss, vst ch nn s fr nnt?’ (d’altronde nessuno le ha spiegato che nel mondo normale non serve comprare le vocali)
Il vecchio Mike, uomo misericordioso, le è venuto incontro: ‘Niente problemi cara Miriana, eh eh: adifferenza di noi uomini, eh, essendo ancora una bella gnocca quando non hai niente da fare puoi sempre fare un bel calendario.’
E l’ha aiutata a trovare un fotografo. Pertanto, dopo il calendario, altri vent’anni come cameriera personale di Mike, a titolo gratuito, per riconoscenza.

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Ah mi amor Sabrina Love!

Una noche con Sabrina LoveMolto carino questo piccolo romanzo Una noche conSabrina Love, dellargentino Pedro Mairal!
Trovato per caso in una libreria di un centro commerciale, la storia delladolescente che vince una notte con la pornostar dei suoi sogni sè rivelato una frizzante e fresca via di mezzo tra il road movie e il romanzo di formazione.

Completa il tutto il paesaggio malinconico e desolante di unArgentina in piena crisi economica: consigliato se volete distrarvi un po, o se non ne potete più di mattoni smelensi alla Tamaro (ah ah ah).

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Britney swallows

Ti amoIltitolo è riferito a una scritta che ho visto su una fantastica maglietta dei D-12 (gli amici di Eminem).
Che donna, che donna!Neanche il tempo di meravigliarmi del fatto che non esiste cosa più bella sulla terra del nuovo calendario di Nina Moric,quandecco che leggo del nuovo album diBritney Spears (e chi se ne frega) ma soprattutto delle sue fotomezza ignuda fatte per la rivista ‘RollingStone’!

Sono cose che ti rallegrano la giornata, specie quando leggi le parole di Fred Durst (un vero signore):
‘Secondo lesperienza diretta di Fred, allexvergine di ferro piacerebbe dire parolacce durante lamplesso e depilarsi dove non batte il sole.’

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Trombano, cagano e contestano

The DreamersHo letto TheDreamers, libro dal quale è tratto il recente film di Bertolucci, anche se io sospetterei il contrario data la tempestività con cui è stato pubblicato.

E più bello il libro o il film? Boh, non ho ancora visto il film; ma il libro è godibile, e siccome sembra la sceneggiatura di un film ho il sentore che siano identici :)
Se avete 14 euro (checcazzo) che vi avanzano, leggetevelo.

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Lento come un elefante

ElephantEroincuriosito dalla trama: il massacro di Columbine, stesso argomento del film di Michael Moore. Così sono andato a vedere (inun ex cinema porno, piccola nota di colore. Le seggiole erano ancora un po appiccicaticce) Elephant di Gus Van Sant, film vincitore della Palma DOroallultimo festival di Cannes.

Mai come questa volta il teorema di mia sorella ‘Sempre stare lontani dai film che vincono a Cannes’ siè rivelato valido: siamo di fronte a un film statico, lentissimo, al punto che se lo si guarda con il fast forward del videoregistratore non si perde nulla della trama. Similmente quindi a un film porno o un qualsiasi lavoro di Lars Von Trier.
Il regista -chegià non mi era piaciuto in WillHunting genio ribelle, ma io tendo a essere recidivo - deve anche essere un feticista delle nuche delle persone. Infatti ogni volta che un personaggio si sposta da un posto ad un altro, tutta la sua lentissima camminata viene ripresa senza stacchi, di spalle, dal punto di partenza a quello di destinazione. Personalmente, inguardabile; anche se molti gridano al capolavoro. De gustibus.

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Icone gay della mia infanzia

Le statistiche parlano chiaro, lumanità va evolvendosi e finalmente uomini e donne possono confessare la propria identità sessuale senza problemi.
Una mia ex mi dice sempre che ho una parte gaia nascosta, cosa comune peraltro a molte persone di sesso maschile; quindi dopo alcune sedute dallo psicanalista, ho deciso di scavare all
interno dei miei ricordi per capire quali fondamentali personaggi hanno contribuito alla mia formazione interiore.
Sorprendentemente, non si è trattato di Boy George, Jimmy Sommerville ed Elton John, ma delle seguenti icone gay della mia infanzia:

L<tick/>orsetto ricchione’ align=’left’hspace=’5′>
</p>
<p><b>- Winnie Pooh, l<tick>orsetto ricchione.</tick></b> Notoriamente gay <i>(vedi foto)</i>, l<tick>amabile -da alcuni- orsetto è riuscito in tutti questi anni ad eludere le strette maglie della censura <a href="http://www.disney.com" target=Disney celando almeno in pubblico la sua inclinazione sessuale.

Scampato per un pelo- UAN, il pupazzo sodomita. Sicuramente il più molesto di tutti, ha cercato più voltedi incularsi Bonolis (nella foto) durante le riprese di Bim Bum Bam, senza mairiuscirci.
Cancellato dai palinsesti Mediaset ad opera di Columbro che,una sera sotto acido, lo scambiò per una bistecca mangiandolo.

Due pervertiti- John & Solfamì. Comparsacce di quartordine della serie dei Puffi, i due prodi cavalieri dotatidi capra (per variare un po) amavano riempire i momenti morti della giornata con incontri in mezzo ai campi di Puffobacche o come diavolo si chiamavano quegli affari allucinogeni che gli esseri blu mangiavano. Loro non lhanno mai saputo, ma lhobby preferito di Puffo Tontolone (dopo quello di scrivere frasi oscene sui bagni del Villaggio) era appunto quello di spiarli mentre copulavano, munito di binocolo.

Odiosissimo- Spank di Hello Spank. "Io Iaia vuole bene prende bicchiere beve io", ma come cazzo parli cretino? Perfino il compianto Don Lurio aveva imparato più velocemente la lingua. Ad ogni modo ci sono voci insistenti di una sua relazione con il gatto tedesco Torakiki, nella quale ovviamente il cane dislessico Spank faceva la parte passiva.

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