Ehi giovani!
E’ evidente che il gadget dell’estate è il ROSARIO ELETTRONICO CON CUFFIE!
In vendita davvero su questo simpatico sito.
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Un opinionista sconosciuto e non richiesto, e i suoi scagnozzi. Meno bravi di Mollica, ma anche meno grassi. Venite con noi, non vi mangiamo mica. |
Ehi giovani!
E’ evidente che il gadget dell’estate è il ROSARIO ELETTRONICO CON CUFFIE!
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PRIMA PARTE
La mia ragazza è laureata in filosofia ma non si ricorda un cazzo di quello che ha studiato: l’altro giorno le ho chiesto di Kierkegaard, e lei mi ha guardato come se stessi parlando swahili.
Se ci pensate, è suggestivo: quando ti iscrivi sai già che la facoltà che stai per intraprendere non ha scopo alcuno, e soprattutto non è propedeutica per il lavoro nel call center che sarai costretto a trovarti una volta laureato. E’ la cosiddetta formazione umanistica. Sul libretto delle matricole c’è scritto: “nei cinque anni accademici che seguiranno vi riempiremo la testa di cazzate, cosicché voi possiate successivamente svuotarla e liberare memoria per dell’altro”.
Quest’anno abbiamo optato per una vacanza low cost: il budget che avrei sputtanato volentieri in qualche isola del Pacifico è andato a finire in gran parte nella revisione auto -rendetevi conto: cinghia di trasmissione, gomme, qualsiasi altra cosa potesse essere sostituita, incluso il vano antifumo- e per il rimanente nell’assicurazione della medesima auto, e nel bollo della sempre medesima auto. La quale, si badi bene, non viene quasi mai da me utilizzata durante l’anno. La sensazione è quella che si ha quando si destina il proprio TFR ai fondi di categoria: il posto migliore per buttare del denaro, dopo il bidone della spazzatura.
Come dicevo, abbiamo scelto di stare via insieme per un po’, senza fare nulla di particolare: solo io e lei, ma –ehi- niente paura: ho con me il computer, la Playstation, l’iPod e SKY, cosicché le nostre conversazioni non dovranno per forza durare degli interi minuti.
Non vi dirò dove, perché è un dettaglio assolutamente privo di importanza, e anche se credete di morire dalla curiosità, in realtà non ve ne frega assolutamente niente, solo che non ne siete consapevoli.
Se c’è una cosa che non sopporto sono i colleghi di lavoro che mi chiedono quando e dove vado in vacanza, al solo scopo di fare conversazione. Inoltre le loro risposte seguono un preciso percorso automatico, perché in realtà non ti stanno ascoltando, e avranno dimenticato quello che gli hai appena detto fra cinque minuti. Per questo rispondono sempre: “wow, bello!”. Se dico ad esempio “Messico”: “wow, bello!”. Se dico “Idroscalo”: “wow, bello!”. Se dico “a fare in culo con la troia di tua madre”: “wow, bello!”
Per darvi un indizio, qui non c’è l’ADSL. Un po’ come in Tanzania. Sto infatti connettendomi con il telefonino ignaro della bolletta che mi arriverà a settembre, ma so già che farò ricorso al Codacons per questo annoso problema del digital divide. (ovvero ciò che distingue l’Italia e la Tanzania dal resto del mondo: mancanza di connessione ADSL e, nel caso della Tanzania, presenza di bestie feroci nella savana).
La prima parte finisce oggi, la seconda tra un po’.
Oggi, all’ultimo giorno, ho finalmente realizzato qual e’ in assoluto lo sport piu’ merdoso da giocare e soprattutto da guardare alle Olimpiadi (in realta’ si dovrebbe dire Olimpiade), cmq, lo sport in questione e’:
RULLO DI TAMBUROOOOOOOOOOOOO
L’Hockey su prato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Che merda, gente gobba che corre per il campo cercando di colpire una pallina grande quanto uno stronzo di cane.
Non si segna mai (infatti la finale e’ finita 1-0), e l’unico modo di far gol e’ una specie di corner corto dove i giocatori immolano le propire parti basse per evitare che gli avversari tirando sassate fortissime, da 8 metri, facciano gol.
C’e’ gente sugli spalti…………
Mi dite cosa cazzo riescono a vedere se la pallina e’ piu piccola di una patata e loro sono 60enni con la cataratta ubicati a 50 metri dal centro del campo???
…………e soprattutto per che reati sono stati condannati per avere una simile pena???
Il nostro ex redattore Mendo, piccato, bacchetta nei commenti il Pentolone ammonendolo, con tanto di cartellino giallo prestatogli dall’arbitro Airoldi, di scarsa continuità: un post ogni due settimane. Il fatto è tragicamente vero, e la consapevolezza orgogliosa della scelta corsara di scrivere solo quando abbiamo veramente qualcosa di intelligente o divertente da dire è soverchiata dallo struggimento di sapere che non ve ne frega un beneamato cazzo.
Tempo fa su un quotidiano nazionale un genio (il bello è che ne avevo anche scritto sul Pentolone, ma non mi ricordo più chi era, perché ho l’Alzheimer e non lo aiuto di certo continuando a bere Extasy disciolta nell’urina del mio gatto) affermava che il 90% dei blog sono inutili: ragazzi è vero, basta menarsela.
Nei blog la gente scrive –e con ciò viene ricoperta da commenti- cose come “Oggi ho portato giù il mio cane e lui ha pisciato”. Anzi non di rado leggiamo anche “a pisciato”, come se Pisciato fosse una località. Oppure, come dicono e purtroppo scrivono volentieri da Roma in giù, “scendo il cane”: ebbene, con tutto il rispetto –poco- che posso avere per le forme gergali, scendere è tutto tranne che transitivo: sappiate che io vi disprezzo.
Ma siccome i lettori chiedono questo, nei prossimi giorni darò loro pan per focaccia (anzi Pampers Focaccia, un nuovo modello di pannolini fatti di pane) scrivendo anch’io qualcosa totalmente privo di senso: sarà una merda colossale, che secondo le mie intenzioni dovrebbe farvi rimpiangere settimane di silenzio, ma che invece sono sicuro totalizzerà un record assoluto di accessi.
Dopodiché io diventerò inspiegabilmente una delle Bratz.
Ebbene sì finalmente anche il Pentolone va in vacanza per almeno due settimane, lasciandovi lì a friggere sull’asfalto rovente.
Sapendo che vi mancheremo, nel frattempo ragionate su quanto segue:
Per forza che c’è crisi nell’industria discografica: io uno come Kidokoro non lo assumerei nemmeno gratis.
Questa confezione di lamette Gilette Mach 3 Turbo costa 13,26 euro.
TREDICI VIRGOLA VENTISEI EURO!
Cosa sono, placcate oro?!!?
Grazie ad uno dei sempre validi consigli del Direttore Lenders, mi sto vedendo le repliche di MAD MEN.
E’ un telefilm ambientato nella New York dei primi anni 60, e più precisamente in un ufficio di Pubblicitari.
Comandano gli uomini, le donne stanno a casa, fanno le troie o al max fanno le impiegate.
Sano, anzi sanissimo maschilismo.
In una puntata ad una delle impiegate viene una brillante idea per una pubblicità.
Uno dei capi uomini commenta l’episodio:”E’ come vedere un cane suonare il piano!!!!”
Che meraviglia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!