Archivio di novembre, 2008

Il declino del Sol Levante

Le ragioni della crisi mondiale sono varie e difficilmente spiegabili, a parte una serie inarrivabile di cazzate gigantesche fatte dall’amministrazione Bush in politica economica e monetaria.

image Ma ben prima che il mondo intero conoscesse questa situazione disperata, nel continente asiatico c’era già un Paese la cui stella era offuscata da tempo: il Giappone.
Questi simpatici nani privi del senso dell’umorismo hanno vissuto un periodo di grande prosperità negli anni ’70-’80, dove l’industria della tecnologia andava a gonfie vele, i dipendenti lavoravano 26 ore al giorno (non si sapeva come facessero dato che un giorno ne ha 24), e il governo sperperava ampie porzioni di PIL nel settore della difesa, finanziando loschi istituti di ricerca che producevano robot.

Nel mondo imperava la pace mondiale: il muro di Berlino stava per crollare, facendo intravedere finalmente agli inquilini di Berlino Est il miraggio di un televisore a colori; la Perestrojka illudeva i russi di una nuova Primavera di democrazia, prima che Eltsin si fumasse il 40% della ricchezza nazionale in alcolici; in Italia i socialisti già rubavano ma al tempo se n’era accorto solo Beppe Grillo; Reagan non capiva una sega, ma aveva culo perché le cose andavano bene.

image Quel periodo si ricorda quindi come uno dei più prosperi e pacifici della storia mondiale, tranne che in Giappone. Il paese fu infatti vittima di una serie nutrita di attacchi alieni, tutti respinti grazie all’intervento di robot armati fino ai denti.
Vari interrogativi di quel periodo sono rimasti nella memoria degli storici, tra cui:

  • Perché la NATO e l’ONU facevano finta di niente, fischettando allegramente mentre i venusiani e i loro amici bombardavano le case nipponiche e violentavano le loro donne?
  • Perché tutti gli alieni attaccavano sempre e solo il Giappone, che era l’unica nazione zeppa di robot pronti a respingerli? Fossi stato in loro, per la conquista del mondo sarei partito dalla Groenlandia.
  • Perché gli alieni mandavano sulla Terra i propri robot uno alla volta? Avessero attaccato tutti insieme, avrebbero avuto sicuramente più chance.

Isolato così dal mondo esterno, il governo giapponese produceva a mani basse robot di tutte le sagome e colori. Alcuni ben riusciti come Mazinga Zeta, e il modello successivo, Grande Mazinga, che consumava meno e dall’assetto più sportivo. Altri decisamente più sfigati, come Astroganga o Super Robot 28 che se finivano le pile del telecomando era un casino.

I sindacati nipponici, all’epoca, erano sul piede di guerra, perché l’utilizzo dei finanziamenti non era chiaro, e i robot erano il più delle volte pilotati da minorenni senza contratto.
In altri casi vi erano evidenti casi di nepotismo, laddove i baroni degli istituti governativi che creavano i robot li facevano guidare ai propri figli o nipoti. Famoso il caso del professor Kabuto che faceva pilotare il Mazinga Zeta al figlio Koji Kabuto (trad. letterale: Sergio Caputo. Per questo in Italia fu chiamato Ryo)
A un certo punto negli anni ’80, nel pieno dell’entusiasmo si cominciarono a produrre modelli sempre più complicati e costosi, come il Vultus 5 o il Gordian, ovvero più robot che si univano per farne uno più grande: pensate che spreco.
A questo punto non bastava più un pilota solo, ce ne voleva uno per ognuno dei robot che componevano il robottone grande. Le selezioni erano ferree, perché il gruppo di piloti era composto sempre da:

  • Un ragazzino figo, protagonista;
  • Un ragazzino più figo, generalmente col ciuffo, ma sparring partner, che covava profonda gelosia verso il protagonista, e veniva intervistato sempre dopo di lui;
  • un obeso con il moccio al naso;
  • una donna;
  • un ritardato.

Le eccezioni allo sfruttamento del lavoro minorile erano poche ma notevoli: il  Goldrake era guidato dal mitico Actarus, un figo country con le frange che ai tempi diventò quasi più popolare di Jim Morrison. Hiroshi Shiba cercava di imitarlo, ma fu cagato meno dal grande pubblico, e ci soffriva, un po’ come Tony Hadley degli Spandau a confronto con i successi di Simon Le Bon dei Duran. Ciononostante, rimane negli annali il fatto che il Jeeg la tirava in culo a tutti, è evidente.
Anni dopo, un simile livello di divismo fu bissato solo da Aran Banjo alla guida del Daitarn 3. Banjo, agente segreto, fiutato il trend si mise alla guida del robot non rinunciando a scoparsi tutto ciò che si muoveva, incluse le due fighe da paura con le quali il poligamo coabitava. Cocainomane, abbandonò il lavoro, divenne amico di Califano e finì più volte in riabilitazione.

Sul finire degli anni ’80 gradualmente le invasioni aliene scemarono, e con esse la produzione di robot. Il comparto andò in crisi, gli ultimi fuochi di artificio si ebbero negli anni ’90 con gli Evangelion, una serie di ecomostri decisamente molto stupidi, che finivano le batterie in 5 minuti e avevano bisogno di una prolunga, quando non erano sotto la guida di adolescenti disadattati.

Da lì in poi poco o nulla, il debito pubblico giapponese saliva, le imprese chiudevano e ‘sti deficienti invece di darsi una mossa continuavano ad annusare le mutande delle studentesse.

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PAZZA THAILANDIA!!!

Un mio amico doveva andare in vacanza a puttane in Thailandia!!!!

Causa questa simpatica guerra civile, l’unica cosa andata a puttane è stata la vacanza!!!!!

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SOGNO!!!

Stanotte ho sognato che mi scopavo una!!!!

E fin qui tutto bene!!!

Ad un certo punto mi giro e mi trovo il Ministro Brunetta che mi chiede di buttarsi in mezzo e fare il più classico dei panini!!!

Secondo voi, dovrei farmi vedere da uno bravo?

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PERCHE’

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CLASSE IMMENSA!!!

image Girando così ad minchiam nella rete, mi sono imbattuto in un sito di pseudoteenagers che parlavano di sesso anale.

Nella chat si discuteva allegramente quando una parla di un inconveniente capitatole, al che un altro interlocutore interviene:

"Se hai sporcato un pochino il preservativo è normalissimo, d’altronde o ti fai un clistere o questi inconvenienti possono capitare. Un altro discorso è se hai cacciato lo stronzo quando il tuoi Lui ha tolto il membro……"

APPLAUSI

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Brogli!

imageE’ evidente che c’è qualcosa di sospetto.
Ve ne siete mai accorti?

Le vincitrici del concorso Miss Universo provengono tutte dal pianeta Terra.

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Cose che sarebbe troppo facile se fosse così

image

Perché in tutti gli elettrodomestici le spine sono così

 

 

 

image e in tutte le case italiane le prese continuano a farle così

 

 

 

 

image costringendoci a comprare tonnellate di questi?

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Una carineria assoluta

image Corro il rischio di essere ripetitivo ma di fronte a cafonate del genere non riesco a trattenermi.

Ieri Berlusconi, simpaticissimo, fa una battuta divertentissima:

Barack Obama è «bello, giovane e abbronzato»

Fioccano le reazioni imbarazzate quando non indignate di quasi tutto il mondo politico, tranne Gasparri che non l’ha capita.
Di fronte alle polemiche (per par condicio aggiungo: aizzate dal PD che effettivamente non ha molto altro da dire, ndr), Berlusconi non solo non si scusa bensì, alla Mike Bongiorno, insiste con la gaffe sostenendo che quanto ha detto

è «un gran complimento, una assoluta carineria»

Per darvi un metro di paragone sulla nostra sensibilità istituzionale, immaginate in quale film di fantascienza il Presidente degli Stati Uniti potrebbe alzarsi una mattina e ridendo dire:

Ehi, Berlusconi è simpatico, basso e pelato!

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Ho ancora fiducia nel genere umano

image In America vince Obama (Vince non è il nome di Obama, ndr), ed entra nel libro dei record in quanto primo candidato di colore a vincere un’elezione presidenziale contro un vecchio rincoglionito.

Fenomenali le reazioni del governo italiano, tutti a proclamarsi contenti e veraci sostenitori del vincitore (ho capito che state creando una generazione di lobotomizzati ma non è che siamo già così cretini da credervi!!!), e soprattutto la solita modestia del nostro premier:

A Barack Obama "potro’ dare dei consigli perche’ sono piu’ anziano. Aspetto di farlo quando potro’ abbracciarlo di persona".

Raggiunto dalla notizia, Obama (che non vedeva l’ora che Berlusconi gli desse dei consigli) ha chiesto al suo vice Biden di indicargli sul mappamondo più o meno dove fosse localizzata l’Italia, e se fosse sicuro che esistesse un paese europeo con tal nome.

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Kant per tutti

Imperativo: "Mangia!"

Imperativo categorico: "Ho detto mangia, cazzo!"

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