Vediamo se me la ricordo giusta:
Ho visto cose che voi umani manco per il cazzo! Zanzare grosse come bogoni e un traffico della madonna alle porte di Tannheuser.
Ettempo, dimorire!
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Un opinionista sconosciuto e non richiesto, e i suoi scagnozzi. Meno bravi di Mollica, ma anche meno grassi. Venite con noi, non vi mangiamo mica. |
Vediamo se me la ricordo giusta:
Ho visto cose che voi umani manco per il cazzo! Zanzare grosse come bogoni e un traffico della madonna alle porte di Tannheuser.
Ettempo, dimorire!
Avrei voluto fare un articolo sul Vaticano che ha attaccato la Spagna tacciando lo Stato di ingerenza nelle vite dei cittadini (!!!!) perché là è stata resa obbligatoria l’ora di educazione civica (!!!!!!!!!), ma mi vengono solo punti esclamativi, quindi parlerò di un argomento più ameno.
Quindi ameno che non vi dispiaccia, vi racconto che grazie a Repubblica ho scoperto l’esistenza di un meraviglioso sito di quarantenni zoffe, argomento che non può lasciare indifferenti noi trentenni inoltrati.
Hanno ragione! Basta correre dietro alle fighe giovani!
Quindi, amici single in cerca di avventure, la soluzione è facile: ci si deve rivolgere alle quarantenni!
Non fate quelle facce. Non sono tutte orrende con le rughe. Cioè, sì, molte lo sono e sembrano già vostra nonna (sempre detto io di non farsi troppe lampade). Alcune però hanno ancora dei fisicini niente male, e comunque dato che anche voi ormai siete pelati e con la panza è arrivato il momento di abbassare l’asticella e porsi obiettivi realistici.
Inoltre, una quarantenne ben conservata presenta non pochi aspetti positivi:
Quindi non disperate! Ce n’è per tutti, se non avete preclusioni per il mercato dell’usato.
Stamane alla radio sento questo dialogo tra Eva Robin’s e Platinette!!!!
Eh si perchè tra NOI DONNE (parlavano di loro due) c’è molta complicità!!!!
E poi, voi non preferiresti farvi un bel travone piuttosto che una con la patata di plastica?
Tiene banco la vicenda maiale alla diossina (Il quale peraltro è ottimo, specie se accompagnato da un vino rosso corposo come il Cazzaio di Puttanasca)
Le associazioni di consumatori chiedono all’Unione Europea di indicare sulle etichette la provenienza della carne che si sta acquistando, per poterne comprendere la filiera produttiva: se è carne di maiale, e proviene dall’Irlanda, non va acquistata; se è qualsiasi cosa, e proviene da Taranto, anche.
A ben pensarci, la richiesta di maggiore trasparenza sulle etichette andrebbe estesa anche ad altre categorie merceologiche, come ad esempio i capi di abbigliamento: quando acquisto una maglietta, come faccio a sapere se il cotone di cui è composta proviene da una piantagione nell’America Latina o dall’ombelico di qualcuno?