Le elettroseghe

Numerosi sono gli strumenti che vengono utilizzati in giardinaggio; esistono strumenti manuali come i classici attrezzi (zappa, vanga, badile, rastrello, cesoia), attrezzi per rifiniture (cesoie, potatrici, bastoni estensori), attrezzi meccanici a motori utilizzati per lavori pesanti (elettroseghe, compressori, pompe volumetriche).

Un’ elettrosega non è altro che uno strumento costituito da una lama a catena ruotante alimentata da un motore. Generalmente le elettroseghe vengono impiegate per la manutenzione ordinaria e straordinaria di alberi o piante dalle grandi dimensioni. Utilizzando tali strumenti meccanici, sono possibili opere atte al contenimento/espansione di un albero, rimozione piante a fusto grande, potatura verde e potatura secca, taglio legname, taglio. In giardinaggio dunque, operano un ruolo di punta nella gestione delle piante arboree e piante da frutto; grazie alla elevata velocità di rotazione, variabile dai modelli meno complessi di 2000 rpm (che tradotto dall’inglese diviene giri per minuto) a vuoto, ai modelli più avanzati superiori a 12000 rpm, è possibile tagliare più o meno velocemente una qualunque appendice vegetale. Inoltre l’efficienza del taglio è data non solo dalla velocità di rotazione della lama, ma anche dalla presenza di una catena che vanta forme ed estroflessioni che decorticano la pianta per continua abrasione.

L’elevata velocità combinata ad una catena costituita da elementi metallici creano uno strumento di taglio perfetto, capace di non rovinare le superficie e di non lasciare residui di lavorazione.
Una elettrosega per essere sfruttata al meglio necessita di una prolunga di lunghezza variabile tra i 10 e 30 metri, permettendo cosi di muoversi liberamente su tutta l’area di giardino da trattare. Ogni sega è costituita da una lama ed un impugnatura ergonomica che conferisce presa salda e impedisce la caduta dello strumento, inoltre per motivi di sicurezza, vi è installato sul pulsante di avvio un dispositivo blocca-lama. Il dispositivo si attiva nella circostanza in cui la motosega sfugga dalle mani dell’utilizzatore, quando ciò avviene e il dito si stacca dal pulsante di avvio, il dispositivo entra in funzione bloccando la corsa della lama, fermandone cosi il movimento.
Un grande strumento in tutta sicurezza che può essere usato per i lavori più svariati.

Esiste una grande differenza tra elettrosega e motosega, sulla base della quale occorre ponderare bene al momento dell’acquisto. La differenza sostanziale stà nell’alimentazione, la prima è alimentata per mezzo di corrente elettrica, la seconda da una miscela olio-carburante in parti variabili 1:3 o 2:5. Tale principale differenza si ripercuote su quelle che saranno poi le diversità di componenti, di potenza e lavoro. Una elettrosega non essendo dotata di un motore a due tempi non necessita di combustione, quindi non rilascia Co2 durante l’utilizzo, tuttavia l’impiego della sola energia elettrica fornisce prestazioni a livello di potenza leggermente inferiori a quella delle motoseghe.

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Una risposta a Le elettroseghe

  1. Marco scrive:

    L’elettrosega risulta anche poco pratica per la presenza del cavo elettrico

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