Lo storico negazionista David Irving è stato condannato a tre anni dalla corte d’assise di Vienna per apologia del nazismo.
Gli scritti di Irving (li leggo ogni tanto sulla tazza del cesso, quando ho bisogno di qualcosa di più leggero di Penthouse e i manuali pratici di Al Qaida) tentano di dimostrare con argomentazioni varie come l’Olocausto non sarebbe mai esistito. Nel mentre, dimostrano anche come sia possibile per un essere dotato di cervello ragionare con il culo



Riz:
Tutto giusto,ma sta gente non bisognerebbe cagarla manco di striscio, ieri qualcuno ha detto, giustamente, che così si rischia di farne dei martiri, e poi basta parlar di ste robe, pensiamo ai problemi di adesso,di oggi, possibile che si debba sempre e dico sempre parlare dell’olocausto!!!Sappiamo tutti che è stata una tragedia, ma adesso STOP
Mario:
Sinceramente trovo assurdo comunque processare una persona per le proprie idee, giuste o sbagliate che siano.
Solo sotto certe dittature si fa o si faceva cio’.
Allora perche’ non processare pure
Per quanto riguarda Irving, che dire: sicuramente uno storico che ha toppato in molti aspetti del suo lavoro, pero’ bisogna rendergli il merito anche di aver scritto libri che han dato una chiave interpretativa degli avvenimenti completamente nuova (e in molti casi poi accettata dalla storiografia ufficiale).
Consiglio a tutti il suo Hitler’s War!
Mah forse lo processano perché l’apologia del nazismo è un reato?