Archivio di Cazzate

L’annoso problema di quando si paga al ristorante

Che palleOh raga! Oggi a pranzo ho mangiato baccalà mantecato, era buonissimo ma chissà perché ora i colleghi mi parlano da tre metri di distanza.

A parte ciò (non c’entra nulla ma mi piace rendervi partecipi), vorrei introdurre un annoso dilemma che da anni mi affligge.

Avete presente quando andate al ristorante con persone non proprio intime, diciamo conoscenti, e arriva il momento di pagare il conto?

Ecco quello è uno dei momenti in cui vado più nel panico, non per il fatto di pagare in sé, nell’ipotesi che sia io a offrire la cena, bensì di quando andare a farlo! E’ questione di attimi, come col coitus interruptus: se perdi il colpo sei fregato.

Sgattaiolare veloce facendo finta di andare a pisciare mentre gli altri sorseggiano il caffé mi provoca ansia! Ci vuole un tempismo perfetto per non farsi fregare dal tuo commensale che anche lui vuol pagare lui.

L’ultima volta m’è successo di essere ospite a Milano di un’amica, posto bello, etc., con la scusa di andare in bagno mi alzo per andare a pagare, preso da un impulso irrefrenabile passo veramente un attimo dal bagno (il tempo di fare pipì eh!) e quando arrivo alla cassa la tizia mi fa “Ci ha già pensato la signora” (sottotitolato: “Stronzo!”). Figura da chiodi.

Per non parlare di quando portano il conto a tavola, le litigate “dai faccio io”, “no dai faccio io”, oppure quando entrambi vogliono scaricare sull’altro l’incombente responsabilità, nessuno che si azzarda ad aprirlo e il ghiaccio e la tensione che salgono vertiginosi…

Odio questi momenti!!! Come si può risolvere l’annosa questione, quando non è il caso di fare 50-50? Idee, suggerimenti? Galateo, se esisti mi dici cosa si deve fare?

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Letteratura

Ci mancheranno veramente un saccoTriplo lutto nel mondo della letteratura: sono morti infatti Mario, Rigoni e anche Stern.

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Biografie di persone importanti

Riprendiamo dopo molto tempo un’importante rubrica dedicata ai personaggi dei cartoni animati che hanno cambiato il corso della storia. Perché parlare del Darfur e del terremoto in Cina quando possiamo elargire queste perle di cultura?

GILBERTO

image Fin dalle prime occhiate vi renderete conto che Gilberto de Pippis, saccente e geniale nipote di Pippo, non è altro che un semplice adolescente che si ammazza di seghe.

Versione più stupida (per quanto possibile) di Pippo, sebbene si spacci per gran secchione, a differenza del più illustre zio non ha poteri soprannaturali (”yuk yuk!” “ta-dah!” “sto cazzo!”)  e quando mangia noccioline al massimo ingrassa, come i comuni mortali.

image Però siccome ci tiene a fare sempre quello che è meglio degli altri, si traveste anche lui da supereroe scimmiottando quel cane di suo zio e dando vita al personaggio di Super Gilberto.
Super Gilberto, dato che quando lavora con Super Pippo intralcia e basta, viene sfruttato dal commissariato di Topolinia per fare il lavoro sporco nel mantenimento dell’ordine pubblico, ad esempio per lanciare le molotov sui campi rom.

Peraltro nessuno se lo ricorda ma Pippo ha anche un figlio, ritardato anche lui, un certo Max.
Pare sembra si dice
che la madre sia una certa Peggy Dog, amica di Topolina e Paperina, che si è vista solo in un episodio e della cui trombata con Pippo non si hanno prove certe.

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Coscienza civica

E' una foto vera eh

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Gente con dei grossi problemi

Perché, perché abbassare il PIL in questo modo.

 

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Eh?

Qualcuno di nostri lettori nel sondaggio qui a fianco mi ha apostrofato come ’simple’.

Prima di rispondere simple dighelo a to’ mare, essendo ormai un anziano a digiuno del gergo dei ggiovani di oggi sono andato ad informarmi su cosa potrebbe significare l’appellativo in questione. (magari era un complimento) (CREDEGHE)

Wikipedia non mi aiuta:

Simple may refer to:

Forse il lettore pensa che io sia una struttura algebrica?
Si aprono le ipotesi sul significato del termine: avanti coi commenti!

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Autoreferenzialità! (cosa ci puoi fare!)

image Bene bene, dopo aver partecipato a vari concorsi di bellezza e gare di rutti, vi annunciamo che il dinamico duo Lenders - Riz è in nomination come Miglior Blog Umoristico dell’anno agli Z-Blog Awards 2008.

In sostanza un concorso per i poveracci del web, quelli fuori dai circuiti ufficiali e dai grandi numeri, una sorta di Paraolimpiadi dei blog dove neanche qui fanno gareggiare Pistorius.
Siamo certi che non vinceremo una eva nemmeno stavolta, e tronfi del fatto che non ce ne può fregà de meno (credeghe), tant’è che ve lo diciamo a votazioni già chiuse.

E siccome è noto che un giorno di pioggia Andrea e Giuliano si infilano un palo nell’ano, staremo a vedere.

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Una pratica soluzione al problema dell’immondizia

Appenderla!!!
(foto reale scattata da me!)

Va che mattacchioni

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Don’t try this @ home - 2

Mai…mai… mai… in preda ai fumi dell’alcool bere ancora del whisky e immediatamente leccare una patata. L’effetto è esattamente il contrario di quello delle Fisherman’s…

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Grande concorso CHE PALLE!

Da oggi sul Pentolone un grande concorso: diteci qual è secondo voi l’attività più pallosa dell’universo.

La mia: “Ascoltare uno che ti racconta cosa ha sognato la notte prima”.

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