Archivio di Cinema e tv

Vi lasciamo con una perla di livello altissimo

E’ arrivato il momento di augurarvi buone vacanze per qualche settimana.
Non ci sono più gli anticicloni di una volta: fa un caldo boia a luglio, e ad agosto (quando l’italiano medio va in vacanza) piove che dio la manda.

Bene ma non benissimo! Quindi per raggelarvi ulteriormente, come se non bastasse il trashissimo The Club di All Music, gustatevi questo spinoff inquietante che si chiama Tutti Nudi.

(un ringraziamento speciale al Belpaese Channel che ce l’ha fatto scoprire e, inevitabilmente, amare)

 

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Cose che fanno felici i disadattati come il sottoscritto

Punto primo se ami il cinema non puoi non avere SKY. Più in generale, dato il palinsesto della tv terrestre se hai un minimo di zucca (e la possibilità economica) ormai non puoi farne a meno perché, come dice Luttazzi:

I canali RAI sono quelli che guardi quando il tuo cane calpesta per sbaglio il telecomando.

Dirò di più, se spesso sei fuori casa allora hai anche l’esigenza di registrare i tuoi programmi e film preferiti (soprattutto se li fanno tipo alle 3 del pomeriggio) per poterli poi rivedere quando vuoi. A questo punto hai due scelte:

  • Compri un videoregistratore (scelta da sfigato anni ‘80)
  • Compri un megasuperharddiskregistratore (scelta da mezzo sfigato perché è vero che non spendi moltissimo però poi ti devi arrabattare con gli orari di inizio, fine, imposta il canale da registrare su sky, poi passa tua moglie e si guarda la telenovela e tu pensavi di registrare la partita e invece hai registrato la telenovela)
  • Fai lo splendido e per soli (?) 7 euro al mese ti prendi MySky. Con il tocco di un solo tasto registri il programma che vuoi (senza impostare inizio-fine etc.), metti in pausa i programmi in diretta, registri un’intera serie di telefilm, mentre registri un programma su Sky ne guardi un altro di un altro canale Sky, registri DUE programmi contemporaneamente, e molte altre amenità.

OVVIAMENTE credo di essere stato il secondo in italia a richiedere quest’ultimo oggetto meraviglioso che ha aumentato del 40% la mia qualità di vita. (+5 punti DISA)

Ora pensate solo a quanto mi masturberò nei prossimi giorni, dato che da oggi è possibile, via Internet sul sito di Sky, guardare la guida programmi e “ordinare” in tempo reale al tuo MySky che sta a casa tua di registrare questo o quel programma!

LIBIDINE

ps. Appello al mio amico RIZ: cosa aspetti ad accaparrartelo??

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Indagine sociologica

Cosa spinge molti esseri umani a guardare le fiction?

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Betti la brutta

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Universo parallelo dei telefilm americani
Una bruttona messicana viene assunta nella redazione di una rivista di moda come segretaria del direttore e riesce a far finire ogni puntata in un happy ending con l’impegno e la propria onestà.

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Realtà
Una bruttona messicana viene assunta nella redazione di una rivista di moda come addetta ai gabinetti e, con onestà, non riesce a pulire bene la tazza personale del direttore.

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Lenders gufa per noi

Ottimo Milan: il culo di trovarsi in finale l’unica squadra più scarsa di loro!

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Finalmente INLAND EMPIRE!

Dopo varie peripezie ce l’ho fatta: ho visto INLAND EMPIRE, il nuovo film di David Lynch.

Che io sia un fan del regista è cosa risaputa su questo sito, ma il presupposto è fondamentale perché se non avete mai visto un’opera di Lynch, non saprete cosa aspettarvi e quindi vi metto in guardia.

Se leggete le recensioni in giro vi renderete conto che non si possono usare mezzi termini con i film del moviemaker più oscuro di Hollywood: o lo si odia etichettando i suoi prodotti come “una cagata pazzesca” o lo si ama e allora sono tutti capolavori.

Certo è che non esiste nessun regista che gli assomigli nemmeno lontanamente.
Partito con esordi schizoidi oltre trent’anni fa (Eraserhead, ad esempio, non lo raccomando nemmeno al mio peggior nemico: è inguardabile. Ma è talmente strano e inquietante che, narra la leggenda, fosse il film preferito addirittura dal maestro Stanley Kubrick), Lynch è riuscito negli anni ad esprimere attraverso il cinema una gamma di emozioni e sensazioni in modo più unico che raro.

Angoscia, senso di straniamento e dell’assurdo: così ci si chiedeva cosa ci facesse il nano che parlava al contrario in Twin Peaks.

Nei suoi ultimi film (mi riferisco a Strade Perdute, Mulholland Drive e questo, con l’eccezione del convenzionale ma bello ugualmente Una Storia Vera) Lynch ha portato avanti questo modo di fare cinema arrivando a qualcosa che io definisco “Dream movie”, ovvero un film all’interno del quale l’intreccio narrativo e gli eventi si svolgono in maniera non sequenziale, talvolta senza alcun apparente nesso logico tra una scena e l’altra, come in un sogno.

INLAND EMPIRE non fa eccezione, è un film che non è possibile definire, è una parodia e feroce critica dell’ambiente di Hollywood, ma anche un volo pindarico nei meandri della mente dei protagonisti. In poche parole, o lo odi o lo ami: io, personalmente, lo amo.

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Vietato guardarlo

Il nostro affezionato lettore Dcql (andate a vedere il suo sito dedicato al cinema, merita) mi chiede in un commento:

Mi sorprendo come mai non ci sia ancora la recensione al nuovo film di Lynch, dato che mi pare di ricordare che voi finocchiacci ne siete cultori.

Rispondo io in quanto l’unico qui ad amare alla follia il grande regista nato nel Montana. (Riz è dell’idea “dicono tutti che sia un genio perché fa cose incomprensibili” - che è vero, peraltro)
Caro Dcql, il problema è che NON LO DANNO!

E’ una settimana che cerco Inland Empire nei cinema di tutta Verona, Vicenza e provincia e non c’è uno straccio di sala da nessuna parte dove lo proiettano!
Credo che, preso dalla disperazione, domani sera mi farò un po’ di chilometri e andrò a vedermelo a Mantova dove miracolosamente sembra esserci.
Appena visto vi dico, nel frattempo mi gusto la tua recensione su Blogmovie! ;)

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Clerks II

A distanza di 12 anni dall’originale, irriverente, indipentente Clerks tornano i personaggi creati da Kevin Smith, sotto i peggiori auspici.

Dopo una serie di film uno più brutto dell’altro (dall’abominevole Generazione X all’inguardabile e pesantissimo Dogma) Smith torna alle origini e va sul sicuro ripescando i collaudati meccanismi comici che solo il primo Clerks aveva saputo regalare agli spettatori.

Dopo il primo episodio, capolavoro della risata girato con due soldi in bianco e nero, e la succitata serie di flop al botteghino, questa pellicola sa di “ultima occasione” per il regista di far ridere gli spettatori.

Nonostante parta con aspettative molto basse - è pur sempre un sequel - questo Clerks II si lascia guardare: Dante è sempre Dante, il suo amico Randall è sempre una fucina di volgarità, Silent Bob e Jay continuano a spacciare fuori dal negozio, le uniche cose che cambiano sono la location (non più il drugstore del primo episodio bensì un fast food) e il fatto che questa volta Smith gira a colori, forse temendo il rifiuto del grande pubblico per il bianco e nero (e il fascino dei suoi fumettosi protagonisti ne risente).

Alcuni dialoghi sono davvero riusciti e fanno scompisciare dalle risate; il resto suona un po’ annacquato, e anche più melenso di dodici anni fa. (Dante infatti si innamora della bella Rosario Dawson… e vabbé al giorno d’oggi bisogna sempre metterci dentro l’amore, per la gioia del Riz)

In sostanza: se avete amato Clerks, non perdetevelo; se non sapete cosa sia Clerks, noleggiatevi il primo e colmate la grave lacuna… se non vi piace, siete di un’altra generazione ;)

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Little Miss Sunshine

Se entrate in un multisala e vedete che, su 10 sale, in quattro sale danno Cars e in altre quattro i Pirati dei Caraibi, c’è qualcosa che non va.

A cosa servono 10 sale se poi ci sono sempre gli stessi film per settimane? Perché ci sono pellicole che nella mia città addirittura non escono proprio, nonostante disponga di una decina di cinema? La risposta è che quasi tutti vanno a vedere sempre e solo lo stesso genere di film e non c’è molto da fare se voi siete di vedute un po’ più larghe.

Potete però fare come il sottoscritto, ovvero setacciare le guide alla programmazione e sperare di avere il culo di beccare qualche film indipendente per quelle 24-48 ore in cui è in programma (Cars, peraltro bello, potete andarlo a vedere il giorno dopo. O anche il mese dopo)

E’ il caso di Little Miss Sunshine, un gioiellino che probabilmente nessuno andrà a vedere (visto che ha il titolo in inglese ) ma che è invece una commedia coi fiocchi.

Il padre scrittore fallito, la madre isterica, il fratello che non parla mai per scelta personale, lo zio che ha appena tentato il suicidio e il nonno cocainomane accompagnano la piccola Olive (l’unica che sembra normale!) a un concorso di bellezza in California su un pulmino scassato.

Un road movie di humour nero da vedere!

Voto del Pentolone:

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Dubbio amletico

Ma Linus ha deciso di prendere Zazzaroni -uno fastidioso, antipatico e incapace- per far sembrare la Pina una figa e grande deejay?

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