E’ già mercoledì e io no

Il tipico profilo del blogger italiano Il nostro ex redattore Mendo, piccato, bacchetta nei commenti il Pentolone ammonendolo, con tanto di cartellino giallo prestatogli dall’arbitro Airoldi, di scarsa continuità: un post ogni due settimane. Il fatto è tragicamente vero, e la consapevolezza orgogliosa della scelta corsara di scrivere solo quando abbiamo veramente qualcosa di intelligente o divertente da dire è soverchiata dallo struggimento di sapere che non ve ne frega un beneamato cazzo.

Tempo fa su un quotidiano nazionale un genio (il bello è che ne avevo anche scritto sul Pentolone, ma non mi ricordo più chi era, perché ho l’Alzheimer e non lo aiuto di certo continuando a bere Extasy disciolta nell’urina del mio gatto) affermava che il 90% dei blog sono inutili: ragazzi è vero, basta menarsela.

Nei blog la gente scrive –e con ciò viene ricoperta da commenti- cose come “Oggi ho portato giù il mio cane e lui ha pisciato”. Anzi non di rado leggiamo anche “a pisciato”, come se Pisciato fosse una località. Oppure, come dicono e purtroppo scrivono volentieri da Roma in giù, “scendo il cane”: ebbene, con tutto il rispetto –poco- che posso avere per le forme gergali, scendere è tutto tranne che transitivo: sappiate che io vi disprezzo.

Ma siccome i lettori chiedono questo, nei prossimi giorni darò loro pan per focaccia (anzi Pampers Focaccia, un nuovo modello di pannolini fatti di pane) scrivendo anch’io qualcosa totalmente privo di senso: sarà una merda colossale, che secondo le mie intenzioni dovrebbe farvi rimpiangere settimane di silenzio, ma che invece sono sicuro totalizzerà un record assoluto di accessi.

Dopodiché io diventerò inspiegabilmente una delle Bratz.

6 Commenti »

  1. Butel1:

    20 Agosto 2008

    Se può aiutare una statistica nazionale disinteressata (ma a mio avviso drammatica), in Italia ci sono 8 milioni di lettori di blog.
    Bene, è un dato importante, siamo proporzionalmente nella parte alta della classifica europea.

    Poi abbiamo 3,5 milioni di bloggers.
    Le considerazioni si appalesano da sè.

  2. Anomalo:

    22 Agosto 2008

    io i blog li odio….solo che a voi mi ci sono affezionato,anche perche vi seguo da prima che capissi cos’è un blog…

  3. Anomalo:

    22 Agosto 2008

    …anzi vi diro di piu…di solito in tuti i blog che ho frequentato mi hanno sempre bannato per aver litigato con qualcuno!!!siete i primi a tollerarmi!!forse anche per questo non vi odio…

  4. mendo:

    22 Agosto 2008

    Intanto il cartellino non me l’hanno prestato ma è mio: ce li ho ancora come ricordo di quando arbitravo :)
    Poi secondo me qui si cade nella solita questione della “concezione del blog”: c’è chi lo vive come un diario aperto; chi come un posto dove mettere foto proprie o no; chi come un condensato di cazzate da rendere pubbliche (o, più facilmente, rendere ANCORA PIU’ pubbliche). E via così.

    A me personalmente piacciono un po’ tutti, a patto ovviamente che siano scritti bene. E che chi li scriva abbia qualcosa da dire: ovvio che se uno dice ogni giorno sempre e solo la storia del cane stanca, ma è difficile che succeda.

    Io su Zero faccio un mix un po’ di tutto e mi diverto così. E ho un post al giorno da più di un anno, cosa a dir poco miracolosa (ma non impossibile per chi, come me, lavora da casa e ha molto tempo libero).

    PS: davvero Lenders, metti a posto il template o qualcosa del genere perché fare un commento qui è facile quanto trovare un’attività di berlusconi senza qualcosa di illegale dentro!

  5. cane:

    22 Agosto 2008

    cacchio anomalo.. io e te con i blog abbiamo lo stesso rapporto!
    dovrò preoccuparmi?
    naaaah……:-))

  6. Anomalo:

    26 Agosto 2008

    no,tutt’altro….

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