Se vero che è resuscitato Gesù Cristo, ci dovrebbe essere speranza per tutti.
Stiamo parlando di Francesco Salvi, il comico che negli anni ‘80 fece un furore pazzesco (dal Drive In, ai dischi, a un programma tutto suo, arrivando addirittura sul palco di Sanremo!!!) per poi sparire improvvisamente nel dimenticatoio, prepensionato come un impiegato di mezza età di un’azienda in crisi.
L’umorismo surreale di Salvi tocca vette ancora oggi inarrivabili: le sue gag, basate su tormentoni privi di qualsiasi senso, rimarranno per sempre nel Pantheon di una generazione che con esse è cresciuta, ridendone senza motivo.
Come dimenticare i suoi cavalli di battaglia:
- “Una volta el lupo andava via come il pane, adesso el lupo el va no”
- “Bravo Mateo fai il saltino”
- “Ieperpelloso. Iepèè iepèè!”
- “Son contento! E son contento! Ma perché tutto ciò? E ma che cosa ne so! CAAAAA!”
E giù risate. Io li guardavo e tutti ridevano, ridevano… io, impassibile continuavo a chiedermi cosa avevo di strano. A un certo punto presi il toro per le corna e comprai baldanzoso il vinile (perché ai tempi c’era quello) del suo primo e mi risulta unico album Megasalvi.
Ora siamo nel 2009 attardato, Mike Bongiorno è morto, e quindi dedichiamo questo coccodrillo a Salvi che non solo è vivo: sembra impossibile ma da una galassia lontana è tornato, e senza nessuno che lo caghi minimamente.
Se volete avventurarvi, questo è il suo nuovo disco…
… ma visto l’esito, sinceramente, preferiamo ricordarlo così:




30 novembre 2009 alle 10:46
Ma anche no! Anch’io mi sentivo un pesce fuor d’acqua quando tutti ridevano, ridevano… cazzo ridevano?!
C’è una particolare categoria di comici oggi molto apprezzata, quella dei “comici-che-non-fanno-ridere”, che IMHO ha come capostipite Ezio Greggio e direi anche Massimo Boldi: ad esempio quello oggetto del post, il trio Lopez-Solenghi-Marchesini, i Fichi d’India, Lillo & Greg, Gene Gnocchi, Gabriele Cirilli, Colorado Cafè in toto (ah no, i vestiti da donna addosso a “Schwarzenegger” Brescia fan molto ridere, è vero); l’elenco è lungo, sarebbe sicuramente più semplice elencare chi *fa* ridere.
La categoria ha da anni la sua punta di diamante (in negativo) nel gruppo “Premiata Ditta”.
30 novembre 2009 alle 12:24
Per la serie ‘comici-che-non-fanno-ridere-me’, e rimango impassibile mentre tutti si sganasciano:
Giobbe Covatta
Roberto Benigni e tutti i comici toscani in genere, quando
pensano che l’accento toscano faccia ribaltare dalle risate
metà di quelli di Zelig
il 90% delle vignette di Vauro
tutti i film di Christian De Sica con relativi interpreti
30 novembre 2009 alle 15:43
non d’accordo io…
dai di dietro non mi puoi paragonare, per quanto a te possano non piacere, benigni o vauro con i film di de sica… questo tenendo conto della quantità di tette che viene utilizzata per i rispettivi sketc…
e a me lillo e greg fanno ridere…
30 novembre 2009 alle 16:20
la colpa è di illo
perchè illo ha fatto appelloso
e basta
30 novembre 2009 alle 19:32
Sì ma cosa significa!? COSA SIGNIFICAAAAAA!!!!!!
1 dicembre 2009 alle 0:16
dAI GIOBBE COVATTA FA RIDERE DA STARE MALE!!!aVETE MAI LETTO QUEL LIBRO sulla bibbia??
1 dicembre 2009 alle 12:01
Non faccio un paragone artistico tra Benigni e De Sica, ci mancherebbe, ma se guardiamo alla comicità, Benigni è da un pezzo che ha esaurito la vena comica, infatti adesso si dedica a Dante.
2 dicembre 2009 alle 3:43
per non parlare di boldi….ma che cazzo c’èp da ridere!!!poi quando cerca di parlare uinromanesco mi fa incazzer ancora di piu…oddio quanto mi fa incazzaaareeee
5 dicembre 2009 alle 17:55
Ne abbiamo pieni i coglioni dei “comici che fanno ridere per forza. Tanto adesso arriviamo noi su Zelig Off, e poi Zelig Circus. “E chi ci ferma piu’ ? Guardateci ! dal 13dicembre su canale 5