Dopo varie peripezie ce l’ho fatta: ho visto INLAND EMPIRE, il nuovo film di David Lynch.
Che io sia un fan del regista è cosa risaputa su questo sito, ma il presupposto è fondamentale perché se non avete mai visto un’opera di Lynch, non saprete cosa aspettarvi e quindi vi metto in guardia.
Se leggete le recensioni in giro vi renderete conto che non si possono usare mezzi termini con i film del moviemaker più oscuro di Hollywood: o lo si odia etichettando i suoi prodotti come “una cagata pazzesca” o lo si ama e allora sono tutti capolavori.
Certo è che non esiste nessun regista che gli assomigli nemmeno lontanamente.
Partito con esordi schizoidi oltre trent’anni fa (Eraserhead, ad esempio, non lo raccomando nemmeno al mio peggior nemico: è inguardabile. Ma è talmente strano e inquietante che, narra la leggenda, fosse il film preferito addirittura dal maestro Stanley Kubrick), Lynch è riuscito negli anni ad esprimere attraverso il cinema una gamma di emozioni e sensazioni in modo più unico che raro.
Angoscia, senso di straniamento e dell’assurdo: così ci si chiedeva cosa ci facesse il nano che parlava al contrario in Twin Peaks.
Nei suoi ultimi film (mi riferisco a Strade Perdute, Mulholland Drive e questo, con l’eccezione del convenzionale ma bello ugualmente Una Storia Vera) Lynch ha portato avanti questo modo di fare cinema arrivando a qualcosa che io definisco “Dream movie”, ovvero un film all’interno del quale l’intreccio narrativo e gli eventi si svolgono in maniera non sequenziale, talvolta senza alcun apparente nesso logico tra una scena e l’altra, come in un sogno.
INLAND EMPIRE non fa eccezione, è un film che non è possibile definire, è una parodia e feroce critica dell’ambiente di Hollywood, ma anche un volo pindarico nei meandri della mente dei protagonisti. In poche parole, o lo odi o lo ami: io, personalmente, lo amo.



Ce l’hai fatta finalmente Lenders!
enfant terrible:
ma davvero parlava al contrario il nano di twin peaks?
Monello:
parlava al contrario? ma soprattutto quale cazzo è il nano?
Certo! Era questo:
http://en.wikipedia.org/wiki/Man_from_another_place
Upa:
E’ evidente che enfant terrible e monello (parenti di nick?) non abbiano mai visto Twin Peaks! E’ inconcepibile che si possa avere l’ardire di chiedere qual’era il (mitico) nano ballerino!!!
enfant terrible:
no no io twin peaks lo guardavo, alle medie!! ma erano le prime tettine che toccavo… il nano passava in secondo piano!!
dave:
sabato sera sono andato con un amico a vedere 300.
per comprare i biglietti ho detto alla cassiera:
“600″.
ma lei non l’ha capita.
anzi s’è incazzata.
perchè?
Musashi:
“talvolta senza alcun apparente nesso logico tra una scena e l’altra”? Solo talvolta?