Altro che personalità confusa, il finestraio o l’incontrista (o il meraviglioso Zero! :P). Ecco un blog da leggere, analizzare e imparare a memoria:
Consiglio di non farsi mancare una spulciata ai commenti e anche alle foto. Andrebbe fatto notare al tizio con la videocamera che non si capisce la marca dei jeans, e questo è un errore abbastanza grave.



lol:
ma dimme te che gente deve ancora girà
cmq calcoliamo che stiamo parlando di mocciosi
chi non sparava cazzate da bambino?? certo non tutti a sti livelli perfortuna su 50 milioni di italiani l’idiozia non è stata distribuita alla stessa maniera e mi sa che quelli del blog hanno preso razzione quadrupla, stanno a fa indigestione
Dede:
madonna che gente…ma secondo me sbaglia chi gli da corda, replica e risponde agli insulti..basta non cagarla sta pischella e tempo 3 giorni non scrive più mezza parola, invece così lei e gli amichetti si gasano per le attenzioni ricevute
Hannah:
anche mio fratellino di 13 anni chatta in msn e non ne avete idee delle scemenze che non si dice con i suoi amiketti e amikette..straziante…mi sono ritrovata diverse volte a disconoscerlo…
ehi, ma anche noi siamo stati così??!!
anija:
però la tipa ha le tette grosse.
lol:
e il fondo schiena come un mandolino….che non suona!! hihiihhiih
Mendo:
cacchio anija, questo non l’avevo notato. ora vado a controllare
Anomalo:
ORGOGLIO TERRONE
tigrazza:
Voi che sapete tutto, che vuol dire essere “cabinotta”? Non avere il punto vita?
Mendo:
Non ne ho la più pallida idea. Cmq la tizia non ha le tette grosse secondo me. E soprattutto a me non piace: se è così a 14 anni, a 22 sarà troppo grassa per i miei gusti. Cavolo praticamente lo è già
(poi la cosa è ovviamente soggettiva)
kitchest:
Anche io dico tette grosse…e se tu donna hai le tette grosse puoi dire quello che vuoi.
Ma mi chiedo….e io…sarò CABINOTTO?
Mendo:
Ho investigato. Cabinotto una volta si usava a torino col significato di “tamarro”, quindi a parte gli articolo 31, nessuno direbbe “sono un cabinotto”. Pare però che ora il termine stia a indicare un “fighetto”, il che sembrerebbe coincidere con la tizia e l’uso che ne fa.
Aveva ragione tigrazza: noi sappiamo tutto
kitchest:
Occorre mettere chiarezza!!!
Leggete qua:http://www.diocesi.torino.it/diario/20040226/truzzi_cabinotti.htm
tigrazza:
Insomma, vuol dire più o meno “pariolino”?
Ninetta:
Mio fratello ha 12 anni. Non sa nemmeno come si accende il pc. Spende un patrimonio nelle automobiline che smonta, ne colora e modifica i pezzi e li rimonta. Dell’universo femminile sa solo che “le ragazze rompono” e stop. Certe volte lo vorrei meno bambino e più attento alla realtà, ma mentre tento di spiegargli l’andamento delle borse, lui è già li a guardarsi Tom&Gerry.
Mi viene da piangere!
Poi…quando becco stè cose in giro per il web (e ce ne sono moltissime), per un nano istante mi reputo fortunata. Nel momento successivo ritorno ad odiarlo affettuosamente.
Il fatto è che noi (o almeno io) a 12, 13, 15, 17 anni….non avevamo il web. c’erano i diari segreti! (alzi la mano chi non ne ha mai avuto uno!). Oppure i diari di scuola! Pieni di storielle, pensieri, confessioni, poesie, disegni, dediche, canzoni…tutto quello che adesso, i ragazzini della “nuova” generazione, riversano su internet. E’ cambiato il numero (aumentato) di potenziali lettori, in maniera vertiginosamente esponenziale! Anche noi (io) ero come la suddetta (forse…). Solo che non c’era nessuno ad indignarsi e a fare caso alle scemenze che dicevo. Che dire….se non sperare che, tra le nuove leve, qualcosa cambi…in meglio!
(…mbhù!?)
munkustrap:
io all’epoca avevo la stanza tappezzata di poster dei Duran Duran, e cercavo di fare di tutto per essere accettata dai miei coetanei. Era l’epoca dei paninari, delle giacche a vento “monclèr” e delle Timberland e chi non si vestiva in un certo modo era “out”. io lo ero, per ragioni economiche, dicevo e scrivevo sciocchezze ed ero a mio modo arrabbiata col mondo, ma certo non mi trovavo a minacciare di morte chi mi contraddiceva e a disprezzare così intensamente una categoria di persone.
Assolutamente meraviglioso. sono innamorata dello spessore culturale de’sto blog. Quasi quasi vado a Torino!
meno male che non sono nata a Torino
io a 14 anni il massimo che facevo, a parte cercare di studiare, era andare la domenica pomeriggio al Paradise. E se non tornavo a casa in tempo erano ca**i acidi. che tristezza ’sta gioventù.
munkustrap:
alla fine gliel’hanno chiuso! poverina! >:o)