Molti di voi si staranno chiedendo che fine hanno fatto tutti gli articoli e tutti i commenti sulla nostra Saga (famosa ormai più di quella di Guerre Stellari o Rocco in Polonia).
In attesa di svelarvi l’arcano (il motivo c’è ma per ora non si dice) richiamiamo nuovamente l’attenzione su uno dei più grandi geni letterari di questo secolo, il Coniglione.
Io e il Riz sosteniamo che bisognerebbe dargli almeno il Premio Strega per i suoi racconti di vita di coppia che da mesi ci stanno deliziando sul suo blog.
Una perla su tutte:
Per lei prendersi un tronco in figa è una variante più complessa del tetris.



Augy:
Seguo il ragazzo da tempo, e apprezzo molto la sua disinvoltura letteraria, il suo disincantato pessimismo, il suo stile lesto e tagliente come stilettate senza affondo ma ben piazzate. Meriterebbe la fama e il successo, ma si dovrà accontentare della stima dei butei che più o meno casualmente passano dal suo blog e assonnati danno una letta furtiva ai suoi sfoghi, riflettendo per non più di 5 secondi sulle verità assolute che il nostro dispensa con parsimonia ed eleganza..poi la loro attenzione scema e lo spritz incalza. Il richiamo primordiale di piazza erbe non può essere ignorato.
Upanisad:
Il mio incipt preferito del Coniglione è:
“Notizia uno, non è vergine.
Notizia due, non è vergine da un pezzo.
Notizia tre, forse non è mai stata vergine”
..mi son cappottato quando l’ho letto!
Riz:
D’accordissimo con Upanisad, quel pezzo del coniglione me lo ripeto tra me e me nei momenti di sconforto!!!
Grazie, davvero.
Ha ragione l’amico Augy, ma la stima di butei casuali è sempre un raro bene, e sempre meglio di una pesatà nei maroni.
Perché, deo gratia, lo spritz incalza e impera. Sia lode.
sottoscrivo in pieno. Seguo il Bianconiglio da qualche mese e lo adoro!tengi