LA SPIEGAZIONE!!!

Ragazzi, possi illuminarvi!!!

Cane, commentando il mio ultimo articolo scrive:”…..su Dogville avrei ragioni da esporti… tuttavia adesso non c’ho voglia dico solo che per me è un gran bel film, cazzutamente profondo

Amici, quante volte sentiamo pareri discordanti su film incomprensibili, stupidi, fatti male, e che fanno semplicemente ed inesorabilmente cagare!?!?!?!

La gente che ti dice:”No,no guarda che la Voce della Luna di Fellini è un capolavoro, non hai capito l’interpretazione social-psico-tardo-romantic-culturale che dà il regista di quella sedia sullo sfondo!!!”

Tutte merdate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

In realtà anche chi ti ripete quella frase di cui sopra, non ha capito un cazzo del film, gli ha fatto schifo, ma per darsi delle arie, per autoconvincersi di come sia possibile che la gente faccia delle merde così disumane cerca di darsi una ragione e crede di aver capito qualcosa, crede che sotto-sotto, ma molto sotto ci sia dell’altro!!!

La risposta giusta invece, come nell 99% delle volte è la più semplice, ed è che il film è una semplice e colossale merda!!!

26 Commenti »

  1. dcql:

    26 Marzo 2008 @ 10:56

    D’accordissimo con RIZ. Come quelli che ti snobbano un RAMBO o un ROCKY solo per pregiudizio, mi fanno incazzare. DOGVILLE è una cagata mostruosa!

  2. locomotiva:

    26 Marzo 2008 @ 11:27

    Sento di amare quest’uomo…
    In modo maschio e virile, intendiamoci.

    Chi tira fuori queste cose dovrebbe essere condannato a vedere i film di cui parla.
    Se recidivo, vederli e poi spiegarli ad una classe di prima media.
    Nei casi più gravi (tipo: dare un senso a 2001: Odissea nello Spazio) ai bambini si forniscono pomodori maturi e uova marce.

  3. Riz:

    26 Marzo 2008 @ 12:13

    Ma avete mai visto la Voce delle Luna di Fellini!!!!!!!!!!!!!!!!!! Pazzesco entra nei 10 piu merdosi e con questo sono a 3

  4. Upanisad:

    26 Marzo 2008 @ 12:28

    Veramente a me Dogville è piaciuto un casino!
    A differenza degli altri film di Von Trier, che iniziano con disgrazie, proseguono con ulteriori sfighe che si accumulano e finiscono nel peggiore dei modi possibili, il finale di Dogville da soddisfazione!

  5. Haran Banjo:

    26 Marzo 2008 @ 16:32

    Concordo al 100% con Riz. La verità, che nessun critico cinematografico ha avuto il coraggio di evidenziare, è che Dogville è PUERILE. Puerile nella trama, puerile nei significati e puerile nella caratterizzazione psicologica dei personaggi.

  6. Anomalo:

    26 Marzo 2008 @ 17:17

    si…ok…sul fatto che dogville sia una cagata pazzesca ci puo anche stare…ma hai mai considerato che a volte la gente possa avere pareri diversi enon farlo per fare il tiupo controcorrente?

  7. locomotiva:

    27 Marzo 2008 @ 0:17

    Il “parere diverso” è un’altra cosa: ovvero, non concordo ma lo vedo.
    Tipo, non so, finale di Salvate il Soldato Ryan, il vecchierello con la classica famigliola americana al cimitero di Omaha Beach, la bandiera, la frasetta finale.
    Per me, una palettata di melassa da happy ending hollywoodiano.
    C’è chi l’ha trovato commovente. E posso accettarlo, se si accetta una chiave di lettura che io rifiuto.

    Qui stiamo parlando di chi mette assieme un sacco di fuffa per mascherare il nulla.
    Che, appunto, blatera del particolare-citazione di qualcosa e dimentica a piedi pari che la sceneggiatura fa acqua, o che inventa paralleli con altri registi per non parlare del tipo che recitava con la mimica facciale di Clint Eastwood (che come noto, aveva due espressioni: con il cappello e senza il cappello).
    Oppure che si attacca al capello di “arte” per non dire che il tal regista, dichiarato “genio” dalla solita mafia di registucoli e affini, ha fatto l’ennesima immensa porcheria.

    Una opinione diversa su dei fatti è una cosa: la chiacchiera “io so’colto, il film è artistico ma il pubblico non l’ha capito” è una cosa da eunuchi culturali.

  8. Riz:

    27 Marzo 2008 @ 10:28

    Applausi per locomotiva

  9. Upanisad:

    27 Marzo 2008 @ 12:26

    Non concordo nemmeno minimamente con Locomotiva, per un motivo molto semplice. Chi ha detto che quando un autore crea qualcosa, lo fa per “il pubblico” più generico ed indistinto possibile? Ognungo ha la sua sensibilità e i suoi gusti. C’è gente smaniosa di affetto per interposta persona che deve fare opere che piacciano alle masse enormi, se no non è contenta.

    C’è gente a cui delle masse enormi non può fregare di meno e fa cose che piacciono a lui e a chi vede il mondo come lui. Se si è bravi, si campa bene e soddisfatti anche così.

    Certo c’è anche il caso “il mondo non mi capisce”, ma sono persone che non hanno ben capito la propria collocazione. O fai cose personali o fai cose indistinte per tutti. Le vie di mezzo non esistono o sono casi rarissimi e non ripetibili volontariamente di coincidenza cosmica.

  10. locomotiva:

    27 Marzo 2008 @ 13:46

    Pubblico “generico ed indistinti”. uhm, interessante. cioè, pubblico = popolo bue vs. eletti che capiscono.

    Ottimo.
    Prego un nome di qualcuno che fa qualcosa “per se” e non va a caccia di applausi del pubblico “generico ed indistinto”.
    Un nome.
    uno.

    Ma occhio, cerca bene su Google che non sia stato mai, proprio MAI, a gettare letame sugli “altri”, mai a spingere per il “quarto d’ora di fama” generico ed indistinto predetto da Wahrol, mai a decantare la propria superiorità sugli spregevoli “commerciali” che, stronzi, si fanno anche capire dai “generici ed indistinti” e quindi non valgono niente…

    Un autore felice di essere semi-sconosciuto.

    Un nome.
    Uno.

  11. Riz:

    27 Marzo 2008 @ 17:32

    Caro Upanisad esiste a questo mondo anche gente che mangia merda, ma rimane merda!!! Stesso discorso vale per alcuni film

  12. cane:

    27 Marzo 2008 @ 17:42

    minchia.. bella polemica!
    allora.. prima di tutto.. Riz..
    parto dal fatto che di fellini non ho mai visto niente, non sono un fan di von trier,
    non ho mai guardato i film muti giappo di Ghezzi alle tre del mattino. Ergo, non ho
    aspirazioni da critico cinematografico. Io, no. Ho detto solo il mio parere su un film, come
    penso (ma a questo punto non ci credo più tanto) abbia fatto tu, senza pretese intellettualoidi
    o di superiorità. Non so se ho visto qualcosa di particolarmente profondo o puerile o
    che ne so, fatto stà che quello che credo di aver letto nel film mi ha
    intrigato, mi ha fatto semplicemente porre delle questioni che sono contento di avermi
    posto.E non mi frega un beneamato cazzo se per il mio parere posso essere considerato uno
    che “non ha capito un cazzo del film, gli ha fatto schifo, ma per darsi delle arie,…crede
    che sotto-sotto, ma molto sotto ci sia dell’altro!!!”.
    Tanto manco mi conoscete..

    poi cara/o locomotiva…

    prima di tutto, giusto perchè, sai, sono il tipo che “vuole andare controcorrente”, non
    dove sia l’happy ending in salvate il soldato ryan.. per me mica è tanto happy…
    ma vabbè…
    poi scusami tanto, non è che perchè tu non vedi una particolare “cosa” (visto che è da
    “eunuchi culturali” parlare di “senso”, “significato” o “concetto”) in un “opera”, o come
    la vuoi chiamare, questa non ci sia O NON CI POSSA ESSERE.
    Io ce l’ho vista, e potrei anche illustrarla a te e a una classe delle medie.
    Magari mi prenderò uova e verdure, ma non è che abbia tanta importanza.

    mò basta… saluti… comunque grande Riz, è la prima volta che mando un post
    così lungo in un blog, e non poteva che essere il pentolone a sverginarmi!!!

  13. otar bolivecic:

    27 Marzo 2008 @ 18:13

    a me hanno fatto cagare 2001 odissea nello spazio e anche arancia meccanica

  14. Riz:

    27 Marzo 2008 @ 19:22

    NOOOOOOOOOOOOOOO cazzo arancia meccanica ha della bellissima violenza gratuita con musiche da sballo

  15. Upanisad:

    27 Marzo 2008 @ 20:23

    locomotiva:
    “Pubblico “generico ed indistinti”. uhm, interessante. cioè, pubblico = popolo bue vs. eletti che capiscono.”

    Ma chi ha detto eletti che non capiscono? A te gli asparagi piacciono? A me fanno cagare! Sei eletto perchè ti piacciono? No, hai gusti e sensibilità (papillare) diverse dai miei.
    Se devo cucinare per degli amici, non mi verrebbe mai in mente di fare gli asparagi, perchè mi fan cagare. Farò qualcosa che piace in primis a me.

    Idem per l’arte in generale.

    Ci sono cose di massa e cose di nicchia. Gusti diversi. (Così come ci sono cagate in senso assoluto. Ad esempio, se sono un cane a cucinare, per quanto mi sforzi, il risultato sarà pessimo per qualsiasi “nicchia” di gusto… probabilmente il risultato farà schifo persino a me!)

    Non siamo mica tutti uguali, grazie a Dio. Ci mancherebbe altro. Mai sopportato i comunisti, io! Viva le differenze!
    (Fra l’altro questo vuol dire anche, già che ci siamo, che c’è gente più e meno intelligente. Se io lo sono sopra la media, mi piaceranno cose che richiedono intelligenza sopra la media. Non tutti sono tagliati per l’astrofisica!!!).

  16. locomotiva:

    28 Marzo 2008 @ 0:07

    non so, ma credo che stiamo forse dicendo la stessa cosa, più o meno.
    Ovvero, esiste una sensibilità vera ed una pseudo-sensibilità da esposizione.

    Cioè, finché siamo sul terreno del vero, i gusti son gusti, ma non si esce da lì.
    Neanche a me piacciono gli asparagi, ma non trovo inconcepibile che a qualcuno piacciano.
    Io trovo il finale di SISR un happy ending con la moraletta, altri la pensano diversamente, e fin qui ci può stare.

    il problema nasce quando si esce dal vero.
    Ovvero, l’eunuco culturale che addenta con gusto un pollo di plastica (con la trombetta tipo cestino da viaggio di Fantozzi) e mi dice che è buonissimo, e che io non capisco una cippa perché a me il pollo di plastica non piace.
    Allo stesso modo vede un film, non capisce niente, non ne ha alcuna emozione, ma il film esce da un compagno di provata fede, o un compagno di merende, o un capodecina della mafietta degli autori “giusti”, quindi è peccato mortale dire che non si è capito.
    Quindi SI INVENTA delle emozioni posticce, prefabbricate, precotte, e io sono un cretino perché non le ho “capito” queste cose inesistenti, questi parallelismi col nulla, questi giochi psicologici tra due pezzi di legno che recitano a frasi fatte.
    Mente, sapendo di mentire, perché obbligato a recitare una parte.

    Non serve essere un epigono di Goffredo Fofi per accorgersi che una sceneggiatura fa acqua o che un film non va da nessuna parte.
    Serve essere un epigono di Goffredo Fofi per affermare che un film è un capolavoro, saltando a piedi pari la realtà.

  17. cane logorroico:

    28 Marzo 2008 @ 1:15

    ok… sarò noioso e esporrò le mie seghe mentali. Non per fare quello sensibile, ma giusto per vedere a stò punto se stà cosa l’ho pensata solo io in stò cazzo di film oppure no.
    Verso la fine del film ricordo un dialogo, tra la gnocca e il padre gangster, in cui quest’ultimo chiede alla prima se si sentisse di condannare per le azioni che hanno compiuto verso di lei quei morti di fame del villaggio. L’hanno schiavizzata, inchiappettata e tante altre cose simpatiche…ok?
    con un gran bel dialogo (posso dire che era BELLO?), lei sostiene che il comportamento dei suddetti morti di fame poteva e doveva essere perdonato e compreso, in quanto erano stati “condizionati” a certi comportamenti per altre situazioni di disagio che gli hanno portati a comportarsi così.Erano schiavi, poveri, ignoranti e altre cazzate.
    Il nocciolo della questione era, secondo me, un problema morale. Esiste la colpevolezza? ha senso una condanna se si è sempre portati a commettere delle azioni, giuste o sbagliate, in base a condizioni (povertà, ignoranza, cattiveria, necessità) su cui non abbiamo potere? esiste una scelta?
    Ecco, questo era, poi sono venuto copiosamente nel mio letto.
    Adesso che avete visto quante pippe mi faccio chiedo: è un pollo di plastica? è banale?
    secondo voi questo messaggio c’era o me lo sono inventato perchè quella sera avevo fumato troppo?
    Forse… comunque mi è sembrato poi…

    comunque alla fine massacrano tutti e bruciano il villaggio…e fanculo

  18. Mark Lenders:

    28 Marzo 2008 @ 7:42

    Niente, io mi spremo le meningi per fare articoli divertenti e questi si accaniscono a commentare solo questo! *grrr* ;)

  19. locomotiva:

    28 Marzo 2008 @ 10:12

    @Lenders
    “É la stampa, la stampa, bellezza. E tu non puoi farci niente, niente”
    (100 punti extra per chi capta la citazione)
    Per una volta che non si parla di galore e danesi…

    @Cane
    Ti sei fatto infinocchiare dalla trappola.
    Dogville è l’archetipo del film d’Autore. Lars Von Trier è un eunuco che ragiona così:
    - Sono un genio, e il mondo deve applaudirmi
    - Ho tre pregiudizi in testa: gli americani sono cattivi, io sono un genio e l’ho capito, il mondo deve applaudire e fare la hola
    - Sono un genio più genio degli altri autorucoli, perché acchiappo anche attrici vere (bene attente ad avere un vario curriculum) e arrivo persino nelle sale per più di due giorni, quindi il pubblico deve applaudire, fare la hola e venire in massa a vedermi.

    A questo punto, lo sguardo dall’Ego si abbassa al bieco materialismo del film, roba da artigiani e commerciali e non da genii: vedi personaggi al cui confronto la psicologia di Boldi in un “Natale a …” è un Amleto, una sceneggiatura molle e trita, i tre pregiudizi non reggono un’ora di film.
    Il mondo -dopo aver applaudito, fatto la hola e pagato il biglietto- passerà attraverso le cortine fumogene del film strano, addenterà il pollo di plastica, si chiederà come mai “un film dichiarato d’autore” è così scialbo, manicheo, goffo, inutile.
    Bene -ha pensato Von Trier- metto in fondo, come trappola, la bella domandina retorica bolsa e trita, così quelli che cercano disperatamente di “salvare” il film si possono aggrappare lì.
    Questo per i poveri inferiori che in buona fede cercano un perché senza accettare per Fede il mio Genio.
    Per chi è un Critico in Servizio Permanente Effettivo semino anche qui e lì altre due citazioni così possono fare la ruota a pavone (uno, ad esempio: la Kidman distesa nel camion sotto al telo velato: citazione smaccata alla Cardinale ripresa dal baldacchino in “C’era Una Volta il West” di Leone)

    É il trucco base, per gli “autori”.
    Non sono capace di fare un film decente, ma ho citato Fellini/Kubrik/Leone, quindi applaudite.
    Non sono capace di dare spessore a due idee, ma butto la alla fine un finale con domanda retorica (il Senso della Vita, il Libero Arbitrio), quindi applaudite.
    É una cagata immane, ma è etichettata d’autore: vai a vederlo, aggrappati a quelle due maniglie e farai un figurone

  20. Mark Lenders:

    28 Marzo 2008 @ 12:27

    Bogart!

  21. locomotiva:

    28 Marzo 2008 @ 12:44

    Bogart, e fin qui… ma che film, regista, autore, anno, numero di scarpe dell’addetto alla seconda telecamera?

    Tzè, sembra di parlare al vento…
    Non vuoi entrare anche tu nel bel mondo dei critici cinematografici e guardarti TUTTA l’opera omnia di Von Trier e di ogni regista italiano vivente?
    Così qualcuno magari commenterebbe i tuoi articoli.
    Li commenterebbero come commentavano quelli di Lord V, ma almeno li commenterebbero. :p

  22. cane:

    28 Marzo 2008 @ 15:56

    ok.. può essere…
    come ho detto non sono un gran conoscitore di Von Trier, nè tantomeno un suo fan.
    puoi trovarmi d’accordo sul fatto che quello che tu descrivi sia un atteggiamento comune a
    molti autori, siano essi registi, scrittori o musicisti.
    Quello che mi sento però di difendere è il fatto che , sia che l’eunuco Lars l’abbia fatto di proposito o no, non mi sembra sensato bollare come domanda “retorica” o da “senso della vita” (che fa tanto-troppo Bonolis) quella che può essere una chiave di lettura dell’ “opera”. che poi tanto retorica o trita la domanda non è, basta considerare quanti filosofi coi controcazzi se la sono posta. Che poi si possa condividere o meno è palese; però visto che a me è venuta, penso che sia possibile venga in mente anche ad altri, il che non è poi un gran male mi sembra.
    Almeno faccio fare due giri al criceto nella ruota che ho in testa e riesco ad evitare la defilippi.

    si… andrò a vedere qualche altro film dell’ eunuco per vedere un pò quanto è genio :-)))
    ovviamente poi tornerò a cagarvi il cazzo!!!

  23. Upanisad:

    28 Marzo 2008 @ 16:58

    Beh, rimane il fatto che a me Dogville è piaciuto un sacco. E del fatto che a Riz e locomotiva abbia fatto cagare, non me ne può fregare di meno!
    Altro che seghe culturali! :P

  24. locomotiva:

    28 Marzo 2008 @ 22:55

    No, calma, non fraintendiamo.
    esistono domande retoriche che non hanno risposta: “il libero arbitrio” è una, a cui Dogville aggiunge meno di quello che ha aggiunto “una poltrona per due” con Eddie Murphy.
    Ma “il senso della vita” è un’altra domanda, non un aggettivo per squalificare la domanda “libero arbitrio”.
    Il “senso della vita” come “Significato dell’Esistenza”.

  25. cane:

    29 Marzo 2008 @ 13:55

    certo upa… sottoscrivo in pieno…
    eppoi…per tornare sul pentolone……
    ma quanto è fica la kidman??????
    mmmmh…. cosa non gli farei…..altro che quello che le fanno
    i morti di fame del villaggio!!!

  26. Vortexmind:

    3 Aprile 2008 @ 16:15

    A me piace Dogville e mi piace anche Commando e anche Missing In Action e di quello che piace agli altri non me ne frega una emerita mazza ahahah

    Insomma alla fine ci si riduce al sacrosanto “De gustibus”

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