Ma i giocattoli?

Ai miei tempi c’erano i distributori automatici di palline elastiche per bambini. Mettevi la monetina, giravi la manopola ed ecco cadere un plasticoso ammasso colorato pronto a rimbalzare per tutta la casa e fermarsi solo dopo aver rotto qualche prezioso vaso Ming. Oppure le bolle di plastica trasparente che per 500 lire ti davano uno stupido giocattolo. La cosa divertente era che queste erano chiuse talmente bene che aprirle era impossibile. Eri quindi costretto a sfasciarle distruggendo, il più delle volte, anche il prezioso gioco all’interno. Oggi però siamo nel 2004 il mondo è cambiato e i dispenser con lui. Ed è così quindi che ci ritroviamo davanti una simpatica macchinetta che al costo di 2 euro (4000 lire in una sola moneta: come fregare la gente che non se ne rende conto) ci da l’opportunità di ottenere uno sfavillante perizoma! Con tanto di etichetta fotografica che mostra la figona di turno che lo indossa.
E dove trovare una simile primizia? Nei sexy shop? In stazione, magari zona bagni? Nel quartiere a luci rosse?
No, semplicemente in un bar come tanti altri, in pieno centro. Posizionato tra l’altro, proprio vicino a quel vecchio dispenser di palline trasparenti con dentro il gioco. Non ci sono più le cose di una volta, ormai è certo!

15 Commenti »

  1. minty:

    1 Gennaio 1970 @ 1:00

    Ma vuoi mettere la tipa super-trendy che causa collasso della colf lava-stira si trovi obbligata a indossare per una volta la mutanda ascellare? E se poi rimorchia uno al bar e vuole portarselo appresso? Vuoi che rischi l’effetto smosciamento a causa della mutandona? Ma no! Ecco che interviene il pratico distributore di perizomi luccicosi!

    Quanta poca fantasia c’hai…

  2. Beap:

    15 Dicembre 2004 @ 21:31

    Ma dove???Ma a Verona?Voglio anche io il perizoma in pallina :O!!!

  3. QuelTizio:

    15 Dicembre 2004 @ 21:58

    Beh,un perizoma luccicoso è utile,no? Ci puoi fare la fionda très-chic con cui scagliare pupazzetti-pokemon (tipo sanpietrini) contro i compagni di banco che non sono alla moda,ad esempio.

  4. Testu:

    15 Dicembre 2004 @ 22:10

    Quel distributore di cui parli lo hanno fatto vedere una volta in Tv, in uno di quei programmi alla Scherzi a Parte. Solo che si trovava dentro un bagno femminile, non dentro o fuori di un bar.

    Assurdo O_0

  5. J:

    15 Dicembre 2004 @ 22:23

    Ahahahahaah……lo sapevo ke ci facevi l’articolo :P !!Un plauso a me e Joseph per la scoperta..e ad Andsk per il capitale ke c ha permesso l’acquisto (finito poi sulla testa di Upa ^^)!!!

  6. vanbasten88:

    15 Dicembre 2004 @ 22:34

    Io mi ricordo di Sbrodolina che faceva glu-glu-glu gla-gla-gla-gla Ecco Sbrodolina eccola quà. Sbrodolina c’era anche ai tempi di Van Basten!

  7. cristina:

    16 Dicembre 2004 @ 13:57

    consiglio di leggere bar sport e bar sport 2000

  8. LordMaul:

    16 Dicembre 2004 @ 22:56

    perchè non pubblicavi una foto di questa macchinetta infernale?

  9. mendo:

    17 Dicembre 2004 @ 0:03

    Lord Maul: purtroppo non ho pensato a fotografarlo. forse ero un po’ troppo brillo pure io (sai com’e': era una festa di laurea). E cmq il distributore e’ nel centro di Vicenza, vicino all’università: se qualcuno vuole dettagli piu’ precisi me lo dica ;)

  10. mendo:

    17 Dicembre 2004 @ 0:04

    Lenders non avevo monete! Per questo sono ricorso al capitale di Andsk :)

  11. Mark Lenders:

    17 Dicembre 2004 @ 11:45

    Mendo! A parte grazie per aver scritto un articolo in sto periodo di magra ;), potevi almeno regalare un perizomino alla mia J !

  12. J:

    17 Dicembre 2004 @ 20:45

    ^_^”””

    Mmmm……si ciancia di me????

    Lenderzino bello…c pensi già te a prendermeli i perizomi …nn serve ke lo faccia anke mendo (con il capitale d Andsk :P)!!!

  13. Anonimo:

    17 Dicembre 2004 @ 21:50

    Basta con questi perizoma del cazzo! Eh…

  14. Anonimo:

    17 Dicembre 2004 @ 21:50

    Basta con questi perizoma!

  15. Giulia:

    27 Luglio 2006 @ 10:43

    Lo sapete che a Jesolo adesso i distributori li mettono in spiaggia? Lavoro in un piccolo giornale e mi tocca anche scriverci un pezzo… E’ triste a soli 22 anni dire già: “Ai miei tempi…” … sembro mia nonna…

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