Ma quanto mi piace questo scrittore!!!
Spassoso, malinconico, profondo ma mai pesante: è così che definirei il libro di esordio di David Trueba, Aperto tutta la notte (Feltrinelli).
Mi sono avvicinato a questo sorprendente autore spagnolo grazie al suo secondo romanzo, quel Quattro amici giàrecensito sul Pentolone. Se là il tema preponderante era quello dellamicizia, qui è quello della famiglia. Il libro narra infatti le avventure tragicomiche di una numerosa famiglia madrilena negli anni 80: 5 figli dalle età più disparate (da 5 a quasi 30 anni), ognuno con la propria storia e i propri problemi. Felisìn, il figlio maggiore, ha sposato una stragnocca francese presto odiata dal resto della famiglia; Matias è affetto da una rara malattia; Basilio è bruttissimo; Nacho è un donnaiolo convinto, Gaspar vuole fare lo scrittore e lo zio lo porta a prostitute; condiscono il tutto un padre in crisi di identità, una mamma rassegnata, uno spassosissimo nonno rincoglionito e una nonna stravagante e colta.
Le varie vicende sono incastrate molto bene, i caratteri dei protagonisti delineati in molte sfaccettature: mi ha ricordato un po lo stile di cinema di Almodovàr. La narrazione fluisce veloce alternando momenti estremamente comici o grotteschi ad altri di pura poesia.
Rispetto a ‘Quattro amici’, questo è un libro molto diverso nei temi e nellatmosfera, ma con lostesso inconfondibile stile: consigliato a tutti, non solo quelli della mia generazione.
Voto del Pentolone: 




‘Quattro amici’ lo avevo letto e mi era piaciuto parecchio… questo secondo romanzo non me lo perdo di certo ^^