Ora o mai più? (Mai più!)

Stanco di guardare su E! Entertainment programmi interessantissimi come “Le 10 scoregge più puzzolenti di Hollywood”, ieri sera faccio un po’ di zapping sul mio fido Sky e su Raisat Cinema World (pensa un po’: esiste anche questo canale) mi imbatto casualmente in uno dei film che avrei voluto vedere quando è uscito al cinema ma che mi sono perso perché come tutti i film italiani sarà stato in programmazione per sì o no quattro giorni (feriali) consecutivi.

Si tratta di Ora o mai più, con Violante Placido (che fa la zoccola anche qui, si dev’essere appassionata al ruolo).
Narra di David, studente alla Normale di Pisa, i cui genitori si fanno un culo quadro per provare a costruirgli un futuro mantenendolo all’università, e lui per ringraziarli diventa uno squotter comunista senza futuro ma con alti ideali: infatti visto che decide di essere un fallito senza speranza, almeno concentra i propri sforzi sui problemi del mondo.

Così David si innamora della Placido, una ragazza un po’ frou frou che lo porta a vivere in un collettivo studentesco, una specie di comune (non inteso come ‘uffici del comune’) con altri barboni: concetto interessante e vincente, se fossimo nel 1970.
Invece siamo nel 2001 in pieno G8, e i nostri amici pacifisti (?) fanno di tutto per andare a farsi pestare dalla Polizia: studiano come entrare nella zona proibita, si allenano a fronteggiare cariche dei cellerini, preparano scudi e munizioni per poi poter dire ‘cazzo che sfiga ci han pestato’: non so voi, io ho un altro concetto della pace, avete presente i fiori, gli striscioni, manifestare dove ti è consentito, il dialogo, i principi di democrazia, etc.

Da par suo, il nostro David fa di tutto per saltare un esame importante (dai David dillo che non avevi studiato una cippa e quello del G8 era solo un pretesto per fare berna/sega!) ed essere presente a Genova nel fulcro della battaglia.
Come si arriva a Genova da Pisa? Ma con la macchina cazzo, prendi la tua autostrada, fai la tua coda al casello se non hai il telepass, arrivi comodo, parcheggi e poi alla peggio prendi un autobus.
Se vuoi seguire il corteo per più giorni magari prendi che so, una stanza in un albergo 2 stelle, non è che c’è bisogno del grand Hotel, magari hai l’accortezza di prenotare prima dato che ci sarà strapieno.
Ma perché organizzarsi quando puoi comodamente dormire per terra in mezzo alla merda?
E quindi David tenendo fede ai suoi ideali parte all’ultimo momento, usa tutti i mezzi possibili cercando di non spendere soldi: con uno zaino in spalla va prima in treno, ovviamente sbaglia treno perché è stupido, poi va a piedi, indi autostop con degli sconosciuti. (ah ma questa è la vera Libertà)(che culo!)
Non riesce a trovare i suoi amici (ma, tipo usare il telefonino? O è troppo borghese? E allora perché nella sua ordinata cameretta del dormitorio pagata dal papi David tiene un bel portatile Apple?)
Insomma tutti a Genova e tutti un po’ alla cazzo.

Qui accade la cosa orribile, ovvero David e i tipi che gli stan dando un passaggio in macchina vengono bloccati, perquisiti e portati senza una ragione a Bolzaneto e tutti sappiamo come è andata: è stata una pagina vergognosa della nostra storia, la polizia (BRAVI anche loro :/) ha veramente fatto delle violenze indicibili - e nel film si vedono per bene - anche a gente che non c’entrava assolutamente niente: il protagonista sarà anche unto e puzzolente ma non era un buon motivo per trattarlo come un prigioniero di Guantanamo.
Se vedete il film pensateci, la prossima volta prima di dire che le forze dell’ordine han fatto un ottimo lavoro.
Comunque, risultato di tutto sto casino: niente.
I grandi della terra se ne son sbattuti altamente e in compenso abbiamo un sacco di gente che è finita in ospedale senza motivo.

Uscito dalla prigione e passato il g8, David e i suoi amici trovano la propria sede distrutta e piena di scritte fasciste (altri furboni, ma anche voi niente di meglio da fare eh?), quindi di tutta risposta SAGGIAMENTE rispondono all’aggressione con un’imboscata in un ristorante e accoltellano il compagno di studi di David, l’unico che non c’entrava una eva. Bravi tutti!
Quindi il gruppetto si sfalda, David e la zoccola della Placido decidono di concludere la loro esperienza insieme prima di separarsi insieme: come?
Entrando in una villa con piscina (violazione di domicilio, BRAVI ancora), facendovi il bagno e poi scopandoci pure nel prato, e la morale è “Non puoi dire che sei stato veramente giovane se non hai rischiato di morire almeno una volta”.

Personalmente, il protagonista del film è quanto di più omologato e conformista esista: sembra aver studiato sul manuale del piccolo alternativo, il classico ‘finto povero’ che fa il rivoluzionario coi soldi del papà. Okay è la sostanza che conta, ma a questo punto si potrebbe mica combattere per i propri ideali vestendosi un po’ meno di merda?
Cosa sono quelle SCIARPE che portate tutti, santo cielo siamo a Luglio! Farsi la barba ogni tanto? Abbinare DUE dico DUE colori che stiano bene insieme?
Niente, ricadiamo nei luoghi comuni: David in chiusura, invece di interrogarsi su cosa di concreto si può fare per migliorare il mondo (beneficienza, obiezione civile, manifestazioni pacifiche, Amnesty International, Medici senza frontiere, entrare in politica) dice fiero “oh adesso mi faccio un BEL giro dell’europa con un BELLO zaino in spalla dormendo dove capita che mi raccomando devo puzzare abbastanza per dimostrare che ho rinnegato mio padre e la vita borghese”. Amen.

10 Commenti »

  1. Shaba-kun:

    26 Luglio 2005 @ 11:42

    Che film del cazzo…. ora la Normale ci fara’ la figura del covo di comunisti (be’, in effetti…). E cosa studiava questo frescone? Sara’ stato un letterato di m…

  2. sakazaki:

    26 Luglio 2005 @ 12:30

    A zappare i campi come mio nonno, l’unico vero “alternativo” mai conosciuto in vita mia: i suoi calli erano autentici, il suo concetto di politica chiaro, semplice e genuino. Un proletario vero, perche’ non era padrone nemmeno della casa dove abitava.

  3. Gian:

    26 Luglio 2005 @ 13:59

    Sono i soliti film italiani che vogliono raccontare qualcosa ma alla fine montano dei personaggi che fanno veramente pieta’ (troppo stereotipati). Certamente ci sono ragazzi piu o meno giovani che seguono uno “stile” (oddio chiamarlo cosi è troppo) ma che fanno solo ridere i polli (e ce ne vuole).
    Non è l’abito che fa il monaco. Vestirsi in un modo o frequentare certi gruppi non ti rende per forza qualcuno, ancora peggio quando questi gruppi sono solo fatti di pecoroni che s’ispirano ad altri gruppi o ideali perchè di moda.
    Ogni volta che mi portano a vedere un film italiano non ho visto qualcosa di minimamente interessante (se mi interessa una notizia su un fatto mi leggo qualcosa in giro piuttosto).

  4. Verovero:

    26 Luglio 2005 @ 16:26

    Credo di aver fatto bene ieri sera a vedere su E! “Le 10 scoregge più puzzolenti di Hollywood”

    no scherzo..
    ieri era lunedi’
    IMMANCABILE SMACKDOWN!

  5. Nilli:

    27 Luglio 2005 @ 1:06

    Come ti capisco!

    Negli ultimi anni di Liceo, Classico, ho avuto a che fare con una persona del genere: faceva l’alternativa con maglie et jeans di Dolce et Gabbana. Et guai se le dicevi che secondo te non era coerente!

    Ma, sarà che io et le mode invece che convergere, divergiamo di brutto: però cavolo un pò di sana oiginalità et… PERSONALITA’ propria!

    A questo propostio mi viene in mente un altro film, bello però: ovo sodo.

    Ricordate il finto-alternativo Marco Cocci et il vero-ridotto male protagonista?

    Beh.. -__-

  6. Mark Lenders:

    27 Luglio 2005 @ 9:44

    Be’ Ovosodo però era divertente! Nilli un giorno mi spiegherai perché scrivi il latineggiante “et” al posto di “e”

  7. Haran Banjo:

    27 Luglio 2005 @ 11:37

    Violante Placido, ma quando ci schioderemo di torno questa attriciucola incapace di recitare?
    Certo che papìno Michele deve essere ben influente. Vederla recitare è come sentir cantare “New York New York” dalle voci di Paola&Chiara.
    Cmq, a parte questo, mi ispira che a letto faccia dei gran testacoda.

  8. diderot:

    27 Luglio 2005 @ 17:40

    di film italiani degli ultimi anni così ce ne sono a tonnellate, li girano in serie. (violante placido no, non la schioderei proprio di torno).

  9. Carlo Felice:

    30 Luglio 2005 @ 13:27

    Che cosa c’entrano Medici senza frontiere e Amnesty International con i coglioncelli snob?

  10. Mark Lenders:

    31 Luglio 2005 @ 19:05

    Sono due esempi - concreti - di persone che si impegnano DAVVERO per fare del bene

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