Risate Boom
A volte un uomosi interroga sui veri perché della vita: uno di quelli non ho mai risolto è la pagina di Risate Boom di Topolino.
Dai concentratevi e provate a ricordarvela: la rubrica del buonumore, simile per impostazione (oltre che per il fatto che non fa ridere) alle ultime pagine della Settimana Enigmistica.
Il deus ex machina di questo fantastico rotocalco era Sergio Paoletti, uno dei più grandi e incompresi umoristi postmoderni.
Risate Boom negli anni d
- Quattro o cinque barzellette di Sergio Paoletti. L
‘Che bell
‘Un usignolo.’
- Le vignette del gatto Isidoro. Nel contesto imbarazzante di RisateBoom, lui era il meno peggio: il gatto Isidoro è uno che la sa lunga, e non solo perché sta insieme a una tipa (Sonia) che già dal nome vedi che è porca. Rubava pesci in giro, faceva il mona con le altre gatte, gli hanno pure dedicato successivamente un cartone animato trasmesso su Italia 1: quantomeno aveva una sua dignità.
- Il clou erano però le vignette di Sansone. Sansone, perdio!!! Un alano enorme e superdotato, la cui peculiarità nei fumetti era quella di non fare assolutamente un cazzo.
Vignetta tipo di Sansone: c
Fine della vignetta!!! Ma come?



utente anonimo:
SERGIO PAOLETTI!!!
Che dire? Io ero particolarmente affezionato alle spassose gag sulle targhe che periodicamente ci regalava…
la targa più indecisa: BO
la targa più ubbidiente: SI
e così via…
Quanti ricordi…
Paoletto
già… però risate boom ha contribuito a forgiare il mio senso dell’umorismo al limite del nonsense.
utente anonimo:
Risate Boom e Sergio Paoletti,
cosa sei andato a farmi tornare in mente!!
Pensa che le freddure di Paoletti hanno avuto diverse raccolte a tema, di cui io ne possiedo solo una parte.
Isidoro e Sansone erano fenomenali.
poi ho scoperto Garfield, Cattivik, le sturmtruppen e tutto è cambiato
wow! mi hai riportato alla memoria barzellette agghiaccianti che avevo impiegato ANNI a dimenticare.
Es. Sansone è sulla bilancia e la padrona lo pesa: ‘Che strano! E’ sparito un pollo di un chilo e tu sei aumentato di altrettanto’.
Brr.